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Come modificare PDF su Linux

Con Master PDF Editor possiamo:cambiare ogni elemento di un file PDF;creare un nuovo file PDF e XPS o modificare quelli esistenti;aggiungere e/o modificare i segnalibri nei file PDF;crittografare e/o proteggere i file PDF con crittografia avanzata;convertire i file XPS in PDF;aggiungere i controlli dell’interfaccia utente (quali pulsanti, caselle di controllo, liste, ecc) nei file PDF;evidenziare il testo, aggiungere note adesive;import/export di nuove pagine nei formati grafici più comuni, tra cui BMP, JPG, PNG, e TIFF;dividere e unire file PDF;spostare le pagine.

Con Master PDF Editor possiamo:

  • cambiare ogni elemento di un file PDF;
  • creare un nuovo file PDF e XPS o modificare quelli esistenti;
  • aggiungere e/o modificare i segnalibri nei file PDF;
  • crittografare e/o proteggere i file PDF con crittografia avanzata;
  • convertire i file XPS in PDF;
  • aggiungere i controlli dell’interfaccia utente (quali pulsanti, caselle di controllo, liste, ecc) nei file PDF;
  • evidenziare il testo, aggiungere note adesive;
  • import/export di nuove pagine nei formati grafici più comuni, tra cui BMP, JPG, PNG, e TIFF;
  • dividere e unire file PDF;
  • spostare le pagine.

Scaricare ed installare Master PDF Editor

Gli utenti Ubuntu possono installare Maestro PDF Editor utilizzando Ubuntu Software; possiamo cercarlo nel gestore o fare clic sul pulsante qui sotto per installarlo:

DOWNLOAD | Master PDF Editor

La versione disponibile in Ubuntu Software rischia di essere non aggiornata.

continua …..

Fonte: Come modificare PDF su Linux | Aggregatore GNU/Linux e dintorni

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Linux Mint 18: le novità in 10 immagini | Linux | HTML.it

Il 30 giugno scorso è stata rilasciata l’ultima versione di Linux Mint, una delle distribuzioni Linux più apprezzate e diffuse, giunta adesso alla versione 18. Linux Mint “Sarah” (questo il nome in codice che rappresenta l’ultimo rilascio) si contraddistingue dai suoi predecessori per essere una LTS (acronimo che sta per Long Term Support)

Sono molte le novità della nuova release rispetto alle precedenti, in primis la nuova interfaccia grafica cinnamon 3.0 notevolmente migliorata così come mate l’altra interfaccia piu’ semplice e leggera,

x-apps suite di applicazioni che vanno a sostituire molti famosi programmi :Xplayer 1.0 (player multimediale di default su Linux Mint 18), che è praticamente identico a Totem 3.10 ma radicalmente diverso da Totem3.18, giudicato confusionario e poco integrabile con molti desktop environment. L’editor di testi Xed (basato su Pluma), il visualizzatore di immagini Xviewer (basato su Eye of GNOME), il PDF reader Xreader (basato su Atril) e il gestore di fotografie Pix (basato sugThumb).

A mio modesto parere oggi rappresenta la miglior alternativa a Windows 10 e Mac OS come sistema operativo.

Le nuove iso sono disponibili qui nelle versioni cinnamon e mate 32 e 64 bit: https://www.linuxmint.com/download.php

Fonte: Linux Mint 18: le novità in 10 immagini | Linux | HTML.it

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Video editing in linux, volendo si può e i programmi non mancano

Volendo o dovendo realizzare progetti multimediali in linux ormai esistono diversi software che hanno anche raggiunto un ottimo grado di maturità e funzionalità.

Io preferisco OpenShot ma dicono che Kdenlive sia piu’ potente…

 

5 Miglior Software Video Editing per Linux In 2016 | WebSetNet

  1. Kdenlive
  2. OpenShot
  3. Flowblade Movie Editor
  4. Lightworks
  5. Frullatore

I migliori editor video per Linux, loro pro e contro e il metodo di installazione per distribuzioni basate su Ubuntu a questo articolo.

Abbiamo discusso migliori applicazioni di gestione foto per Linux, best code editors for Linux in similar articles in the past. Today we shall see the best video editing software for Linux. When asked about free video editing software, Windows Movie Maker and iMovie is what most people often suggest.

Purtroppo, both of them are not available for GNU/Linux. But you don’t need to worry about it, we have pooled together a list of best free video editors for you.

Best Video Editor Apps for Linux Let’s have a look at the top 5 best free video editing software for Linux below : 1. Kdenlive Kdenlive is a free and open source video editing software from KDE that provides dual video monitors, a multi-track timeline, clip list, customizable layout support, basic effects, and basic transitions. It supports wide variety of file formats and a

Fonte: websetnet.com/it/top-5-video-editing-software-linux-2016/

 

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Rilasciato ufficialmente linux Mint 18 – Sarah – grosse novità per le due versioni

Non appare sulla home page ufficiale di Clement Lefebvre ma nella pagine dei download si.

il sito dove solitamente Clement Lefebvre e il suo team pubblicano le ISO e sembra che siano aggiornate alla versione definitiva la 18.

 

Editions for Linux Mint 18 “Sarah” – Linux Mint

Linux Mint is an elegant, easy to use, up to date and comfortable GNU/Linux desktop distribution.

Fonte: www.linuxmint.com/release.php?id=27

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Linux Mint 18 in arrivo, l’unica alternativa seria a Windows.

Linux Mint 18 Beta, che prende nome “Sarah”, è stato rilasciato nelle varianti con i Desktop MATE e Cinnamon

Le due varianti, ad ogni modo, sfoderano delle edizioni rinnovate dei DE, con MATE 1.14 e Cinnamon 3.0. Quest’ultimo ha subito un updgrade molto importante e vi lascio direttamente al video di presentazione di Cinnamon 3:

Un video preview della nuova versione del desktop Cinnamon 3.0

Per tutte le altre immense novità, vi lascio alle rispettive pagine dei cambiamenti per la versione MATE e per la versione Cinnamon.

Linux Mint la piu’ diffusa e utilizzata distribuzione Linux al mondo e da sempre la mia preferita.

 

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Come aggiornare linux mint 17.1 a 17.3

In attesa della nuova versione di Mint 18 che sarà un LTS ( supporto a lungo termine ) se vogliamo aggiornare la nostra da versione 17.1 o 17.2 a 17.3 e’  possibile farlo senza reinstallare tutto.

La prima precauzione e’ sempre quella di farsi un backup dei propri file ( non programmi ) su disco esterno o usb key nel caso in cui non siano di grosso volume, successivamente dobbiamo modificare un file di sistema che e’ : /etc/apt/sources.list.d/official-package-repositories.list


Per fare questo occorre avere i privilegi di root quindi l’esatto comando da digitare da Terminale di linux e’:

sudo pico /etc/apt/sources.list.d/official-package-repositories.list

vi verra’ chiesta la vostra password utente e si aprira’ il file in editor.

Nel caso in cui non avessimo pico come editor installato, possiamo usare gedit al posto di pico oppure installare pico da gestione pacchetti.

Una volta aperto il file in editor dobbiamo andare a sostituire il nome rebecca con rosa, se passiamo dalla 17.1 oppure rafaela se passiamo dalla 17.2

di norma nelle prime due righe del file e quindi il risultato finale dovra’ essere cosi’:

deb http://packages.linuxmint.com rosa main upstream import

deb http://extra.linuxmint.com rosa main

il resto rimane uguale perche’ si tratta sempre di una release derivata da ubuntu trusty

Si puo’ anche usare questo comando che lo fa’ da solo e poi verificare:

sudo sed -i ‘s/rebecca/rosa/g’ /etc/apt/sources.list.d/official-package-repositories.list  da 17.1

sudo sed -i ‘s/rafaela/rosa/g’ /etc/apt/sources.list.d/official-package-repositories.list da 17.2


 

Fatto questo i comandi da lanciare sempre da terminale sono:

sudo apt-get update

sudo apt-get-upgrade

sudo apt-get dist-upgrade

ovviamente uno alla volta ….

Per sicurezza una volta fatto io li rilancerei per verificare se e’ rimasto qualcosa in sospeso

Alla fine una bella pulizia con:

sudo apt-get autoremove

e un bel sano e robusto riavvio del sistema…

Se tutto e’ andato bene vi ritroverete gli stessi utenti le stesse password, stessi programmi e stessi vostri file perche’ la /home che contiene i file utente e la configurazione

di ogni utente non dovrebbe essere toccata anche se sarebbe meglio averla in una partizione diversa dalla / ( root ) del sistema…..

Roberto Lissandrin

 

 

 

 

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App Android anche su Chromebook

 

App Android anche su Chromebook

Attualmente gli sviluppatori di Mountain View implementano due diversi sistemi operativi: la piattaforma mobile Android e ChromeOS, soluzione prettamente Web based utilizzata per i laptop Chromebook. Questi ultimi non sarebbero stati salutati finora da un grande successo commerciale, ma le cose potrebbero presto cambiere grazie ad un’iniziativa improntata sulle App.

 

Google Chromebooks

The Chromebook is a new, faster computer. It starts in seconds, and offers thousands of apps. It has built-in virus protection, and backs up your stuff in the cloud. With automatic updates, it keeps getting better.

Fonte: www.google.com/chromebook/


 

L’idea dovrebbe essere infatti quella di rendere la applicazioni per il Robottino Verde compatibili anche con ChromeOS, presto gli utilizzatori dei computer portatili di Googlepotrebbero fare riferimento al Play Store per l’estensione delle funzionalità di base. In tal caso vi sarebbe la possibilità di sfruttare un catalogo composto da centinaia di migliaia di offerte software.

A rivelare l’introduzione di questa nuova feature sarebbe stata una caratteristica presente nella versione 51 di ChormeOS (ad oggi in anteprima per gli sviluppatori), essa infatti presenterebbe tra le sue opzioni di configurazione la possibilità di attivare il supporto per le applicazioni di Android tramite un’appostia casella di controllo.

Eventuali conferme in merito potrebbero arrivare molto presto, per la precisione durante la prossima edizione del Google I/O, manifestazione interamente dedicata da Big G al mondo dei developers che avrà luogo in California tra il 18 e il 20 maggio 2016 presso lo Shoreline Amphitheatre di Mountain View.

Attualmente è già possibile installare applicazioni per il Robottino Verde su ChromeOS, ma lo strumento che consente tale procedura pone un limite al numero massimo di App utilizzabili che non dovranno essere più di 4 alla volta. Esiste poi una soluzione di terze parti, e di non facile configurazione, che consente il superamento di questo limite: cromo-apk.

Se Chrome dalla versione 51 o seuccessive, supportera’ la possibilita’ di installare e far funzionare app di android al suo interno ( probabilmente tramite estensione apposita ) sara’ un enorme successo non solo per i chromebook ma anche per i pc desktop con Chrome come browser.

D’altre parte essendo sia android che chrome due prodotti google, si spera che prima o poi questa integrazione ci sia veramente annullando ogni altro tentativo in merito gia’ reperibile in rete.

Questo argomento sarà oggetto di un approfondimento sul blog che spero a breve possa fornirvi.

Roberto Lissandrin

 

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Come leggere gli hard disk con file system Linux e Mac da Windows

 

Come leggere gli hard disk con file system Linux e Mac da Windows

Il File System è una struttura logica che un sistema operativo segue per gestire ed organizzare i dati presenti in un disco rigido. Il file system è strettamente legato al sistema operativo che utilizziamo: infatti ogni OS utilizza un file system…

Windows utilizza file system come fat, fat32, ntsf  exfat, ma di default non riconosce unita’ formattate per Linux ( etx2, ext3, ext4) e nemmeno quelle di Mac OS ( hfs+).

esistono diverse utility per fare in modo che windows possa riconoscere ( di norma in sola lettura ) anche questi tipi di file system diversi una di queste e’ :

Linux Reader : http://www.diskinternals.com/download/Linux_Reader.exe – http://www.diskinternals.com/linux-reader/

L’utility una volta installata e’ semplice da utilizzare visualizza in finestra windows ( tipo esplora risorse) anche le unita’ formattate in modo diverso ma in sola lettura, tuttavia e’ possibile con click tasto destro del mouse sulla unita’ eseguire una serie di operazioni tra le quali esportazione di file o cartelle intere per il salvataggio e successivo utilizzo  in windows.

Se si ha solo windows puo’ essere utile per effettuare backup da dischi di pc linux o mac con problemi, collegando i dischi mediante appositi case usb o dock station.

All’avvio scansiona l’hardware e rileva le unita’ comprese quelle con formattazioni particolari.

Selezionando l’unita’ desiderata mostra file e cartelle in essa contenute e permette anche il salvataggio di cartelle o file da quelle unita’ in windows.

Se conoscete altre utility similari o piu’ potenti ogni segnalazione e’ fortemente gradita.

Roberto Lissandrin

Per approfondimenti:

Fonte: www.swzone.it/howto/42019_Come_leggere_gli_hard_disk_con_file_system_Linux_e_Mac_da_Windows_.html

 

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Come gestire la priorità dei programmi in linux

Come gestire la priorità dei programmi in linux 

Ci sono casi in cui si rende necessario dare minore o maggiore priorità nella esecuzione di alcuni programmi rispetto agli altri.

Un caso tipico può essere quello relativo all’utilizzo di virtualbox per virtualizzare un sistema operativo all’interno del proprio linux.

Ormai e’ necessario assegnare almeno 2gb di ram a ogni macchina virtuale e linux stesso è diventato un po esoso in termini di risorse del sistema, quindi usare la virtualizzazione con solo 4gb di ram disponibile nel pc può essere critico.

Anche nel caso si abbia a disposizione più ram può essere comunque utile assegnare meno priorità a determinati programmi soprattutto quando si tende a tenerli sempre aperti sul desktop.

Per questo ci viene in aiuto il comando nice.

Per poter modificare il valore nice di un certo processo si può utilizzare il comando nice
Utilizzando il comando nice assieme all’opzione -n permette di specificare il valore di nice desiderato per il processo che si vuole avviare.

Esempio: nice -n 15 nome programma

Nota:

I valori da assegnare sono limitati dal seguente intervallo  19 e -20 il default è zero.
Utillizzando un valore negativo si aumenta la priorità del processo
Utilizzando un valore positivo si diminuisce la priorità del processo
L’utente normale può utilizzare soltanto i valori positivi in quanto non ha i permessi per poter utilizzare i valori negativi.
Soltanto l’amministratore può aumentare la priorità  di un processo.

Il comando nice può essere utilizzato soltanto per avviare il processo , nel caso il quale si desidera  cambiare la priorità durante l’esecuzione
si può utilizzare il comando renice

Utilizzando il comando renice assieme all’opzione -n permette di specificare il valore di nice da cambiare seguito dall’opzione -p per specificare il pid del processo in esecuzione dove si vuole fare la modifica.

Esempio: renice -n -18 -p valore_pid_processo

Per avere una migliore conoscenza sui diversi parametri utilizzati nei comandi precedenti consultare la manpage di riferimento (man nice ,man renice)

nice

 

Questo e’ un esempio di come si puo’ modificare il lanciatore di virtualbox modificando il

comando nel menu alla voce virtualbox inserendo nice -+19 prima del programma.

in questo caso assegna una bassissima priorita’ al programma per evitare che crei un degrado evidente

del sistema durante il suo utilizzo.

 

IL comando Nice non assegna meno Ram di norma assegna solo meno priorità di utilizzo della CPU garantendo comunque un corretto funzionamento.

Per determinare il valore più idoneo da utilizzare non resta che fare delle prove.

Roberto Lissandrin

 

 

 

 

 

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Conky manager – monitor grafico attività di sistema linux

 

CONKY MANAGER – monitor grafico attività di sistema linux 


conky

Ebbene si, ammetto un mio morboso godimento nel mostrare la mia Linux box ai miei amici utenti del sistema operativo made in Richmond.

I motivi di orgoglio, come ben sapete, sono innumerevoli ma… volete mettere colpire i vostri ospiti con un desktop

che non solo non ha nulla da invidiare a quello di Windows ma, senza troppi sforzi, può diventare molto più gradevole

esteticamente senza però cadere in inutili e velleitari fronzoli windowsiani?

Voglio proprio scrivere di questo, di un tool per il monitoraggio grafico del sistema.

Sicuramente direte che ho scoperto l’ acqua calda e che esistono da molto tempo, obiezione accolta, ma sicuramente

un System Monitor completamente configurabile e gradevole da vedere come Conky non sono così tanti.

Tranquilli che questa non intende essere una guida per l’installazione e nemmeno mi cimento in configurazioni varie, per questo vi suggerisco una breve ricerca in Internet e sarete sommersi di tutorials inerenti all’aspetto tecnico.

Per prima cosa suggerisco una visita a questo link: http://www.teejeetech.in/p/conky-manager.html, i creatori.

Quindi che aspettate? Conky è presente nei repository delle maggiori distro quindi non avete scuse, renderete

invidiabile il vostro desktop e nel contempo imparerete a cimentarvi con Lua, il linguaggio con cui è compilato Conky.

Come vedete con un sistema Linux niente è velleitario ma tutto è a scopo di studio.

Quindi amici installate Conky e farete faville, se poi l’ abbinate alla Cairo Dock…. raggiungerete lo stato dell’ arte.

Non sapete cos’ è la Cairo Dock?  Magari la prossima volta.

Autore: Gianni Passerini 

 

Approfondimenti:  TeeJee Tech: Conky Manager

Programming and Technology Tips

LINK: www.teejeetech.in/p/conky-manager.html

 

 

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