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Da Mint 18 a Mint 19.1 storia di un aggiornamento – personalizzazione parte 1

Dopo il post di introduzione : https://www.appuntidilinux.it/2019/03/14/da-mint-18-a-mint-19-1-storia-di-un-aggiornamento-introduzione/

passiamo ad approfondire l’esperienza con Mint 19.1 cinnamon con particolare riferimento alla personalizzazione del desktop.

La Versione 19.1 di Mint cinnamon porta innovazioni importanti rispetto alle precedenti, che si possono intuire guardando il video sopra.

La installazione di default e’ come sempre un po’ standard e diciamo “spartana” o limitata,  ma Il Desktop Cinnamon e’ stato aggiornato alla versione 4.0 e offre molte piu’ personalizzazioni facilmente gestibili dall’utente finale da tasto destro del mouse sullo schermo o agendo con tasto destro sul pannello inferiore o direttamente dal pannello di controllo di mint o da voce Preferenze del menu.

IL file manager Nemo anche e’ stato aggiorato alla versione 4.0.6 che promette maggiore stabilità e velocità, e’ personalizzabile mediante la funzione da menu “modifica” e poi preferenze, scorrendo tra le varie opzioni di sinitra di puo’ personalizzare a piacimento tante funzioni.

Attenzione che alla prima esecuzione alcune voci aggiuntive che di norma ci si aspetta in un file manager sono invisibili e per farle apparire occorre cliccare con tasto destro su file o cartella e nel menu a tendina cliccare sul simbolo del + a destra della prima voce Apri.

Ad esempio “crea collegamento” non appare di default ma estendendo le funzioni poi appare e cosi anche per altre funzioni.

Sempre dal menu “modifica” si puo’ selezionare estensioni per aggiungere altre funzioni al file manager Nemo o abilitare o disabilitare quelle esistenti

Ecco una prima funzione nascosta che invece, almeno nel mio caso, mi sembra molto carina ovvero per default manca la voce “ridimensione icona” che permette di ridimensionare le icone

singolarmente del vostro dektop anche quelle di sistema come il cestino per esempio della dimensione da voi desiderata.

Fare molta attenzione nell’utilizzo di questa funzione mi raccomando!

Prima di tutto occorre installare il pacchetto dconf-editor ( editor della configurazione praticamente l’equivalente del regedit di winzoz)

una volta installato e aperto andare nella voce ORG poi  NEMO poi DESKTOP e scorrendo arrivare alla voce : use-desktop-grid e disabilitarla

uscire dal programma e da questo momento nel menu contestuale di destra cliccando su ogni icona uscira’ anche “ridimensiona icona”

Con lo stesso programma si possono settare molte impostazioni nascoste per il Desktop e tanto altro nelle varie sezioni ma mi raccomando fate attenzione usare con cautela.

Dopo questa sezione molto delicata e tecnica passiamo al settaggio piu’ semplice….

Il pannello inferiore e’ personalizzabile totalmente con click del tasto destro sulla parte destra e selezionando configura, si possono aggiungere applet scegliendo da un elenco (una utile secondo me e’ cambio spazio di lavoro che permette di avere piu’ desktop virtuali al posto di uno solo, lui ne mette 4 ma poi si possono aggiungere o eliminare, io ne uso 2 e sono piu’ che sufficienti). Si puo’ modificare la altezza della barra e delle icone contenute e tante altre personalizzazioni.

Anche la parte di sinistra del pannello si puo’ personalizzare semplicemente aggiungendo applicazioni pronte per essere usate, basta andare nel menu e cliccando su una applicazione selezionare aggiungi al pannello ( io metto sempre la calcolatrice, il cattura schermata e il terminale per evitare di cercarli sempre nei vari menu).

Ok e’ inutile che parli dello sfondo desktop quello e’ banale lo scegliete voi tra quelli proposti o ne trovate una infinita’ in rete gia pronti idem per salvaschermo o cose similari.

Per visualizzare le icone del cestino e rete che per defaulti non escono dopo la installazione, andate nel pannello di controllo e selezionate Desktop poi abilitate tutto, non avere un cestino visibile e’ inproponibile secondo me.

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Come aggiornare il Kernel linux e tenerlo sempre aggiornato

Vi ricordo che il Kernel e’ il cuore di Linux e funge da interfaccia tra Software e CPU Memoria e Device dell’ Hardware

Ogni distribuzione al momento del rilascio viene distribuita con una specifica versione del Kernel di Linux, poi ogni tanto mediante l’apposito programma di aggiornamento del sistema che varia

da distribuzione a distribuzione può venire proposto l’aggiornamento del kernel stesso.

Ci sono casi in cui pero’ alcune versioni del kernel entrano in conflitto con l’hardware in uso e si rende necessario forzare l’aggiornamento prima del rilascio ufficiale.

In questi casi come e’ successo a me per esempio dopo la installazione di Mint 18.3, per problemi di schermata nera al boot, puo’ essere utile aggiornare il Kernel.

Esiste una utility UKUU che permette di scaricare versioni piu’ aggiornate del kernel e una volta installata vi tiene anche aggiornati sulle nuove versioni disponibili permettendovi di decidere se installare gli aggiornamenti oppure no.

 

E’ sicuramente compatibile con Debian e derivate quindi anche Ubuntu e Mint e altre ….

Prima di descrivere UKUU puo’ essere utile sapere come forzare la visualizzazione del GRUB all’avvio per poter scegliere una versione precedente piu’ vecchia nel caso che il nuovo kernel generi problemi.

Per visualizzare il GRUB sempre ad ogni avvio occorre aprire un terminale di linux e digitare:

sudo gedit /etc/default/grub  per editare il file di configurazione del Grub…

dovete cercare la istruzione: GRUB_HIDDEN_TIMEOUT=0 e modificarla mettendo il simbolo # davanti alla fine dovra’ essere cosi: #GRUB_HIDDEN_TIMEOUT=0

fatto questo occorre cercare la istruzione : GRUB_TIMEOUT e modificarla per esempio cosi’ : GRUB_TIMEOUT=15

e salvare il file.

In questo modo gli si dice di visualizzare il grub e attendere 15 secondi prima di proseguire in automatico ma avrete tutto il tempo per selezionare la seconda voce del menu del grub e scegliere con quale versione del Kernel avviare il sistema.

Per rendere effettive le modifiche occorre dare il seguente comando prima del riavvio : sudo update-grub

p.s. gedit e’ un editor di sistema se non installato lo potete installare prima di eseguire il tutto oppure usare al posto di gedit l’editor da voi preferito.

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CCleaner infettato da un malware

Pare che il noto programma per la pulizia dei sistemi operativi Ccleaner, sia stato infettato da attacco hacker, occorre al piu’ presto aggiornare la versione [download] .

Infatti Piriform stessa, insieme ad un gruppo di ricercatori specializzati in sicurezza informatica, ad ammettere come i suoi server siano stati compromessi per caricare una versione infettata da malware di CCleaner.

Le versioni in questione sono CCleaner v5.33.6162 CCleaner Cloud v1.07.3191, distribuite a partire da agosto, fino al 12 settembre scorso (il 15 settembre la variante Cloud) giorno in cui Piriform si è accorta dell’attacco.

Craig Williams, ricercatore di Talos, ha spiegato che si tratta di un attacco molto sofisticato: la versione infetta sarebbe stata infatti in grado di usare i permessi di amministrazione per scaricare altri malware e potenzialmente dare accesso agli hacker malevoli a milioni di PC.

Fortunatamente spiega Williams l’attacco sarebbe stato scoperto in una fase ancora non critica, durante la quale i cybercriminali stavano solo raccogliendo informazioni generiche piuttosto che installare malware.

A partire dal momento della scoperta, quindi le suddette date, sono state rilasciate versioni fixate di CCleaner. Se quindi anche voi utilizzate questo software sul vostro PC correte subito ai ripari aggiornando il prima possibile!

CCleaner è stato infettato da un malware. Correte ad aggiornare!

CCleaner è stato infettato da un malware. Correte ad aggiornare!

Fonte: www.smartworld.it/informatica/ccleaner-infettato-settembre-2017.html

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Attacco hacker come difendersi – WannaCry ransomware

In questi giorni molti utenti in tutto il mondo sono stati infettati da un virus Ransomware  di quelli che chiede un riscatto per sbloccare il pc.

WannaCry

ha colpito gli utenti windows che non avevano effettuato regolarmente gli aggiornamenti di sistema e quindi anche le fix di sicurezza rilasciata da Microsoft

Qui viene descritto come correre ai ripari se ancora non si e’ stati infettati :

Fix WannaCry ransomware with Windows update KB4012598

Fix for WannaCry ransomware is now available for download. Check out here for more details and update download links.

Fonte: sihmar.com/fix-wannacry-ransomware-windows-update-kb4012598-download/

e qui un rapido riepilogo per il download delle fix:

Microsoft Update Catalog

Fonte: www.catalog.update.microsoft.com/Search.aspx?q=4012598

Qui: viene pare venga spiegato come rimuovere eventualmente il virus:

http://virus-info.it/rimuovere-wncry-wanna-cryfile-virus-ransomware/

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Liste IPTV spesso aggiornate da utilizzare con Vlc

Quasi quotidianamente in questo sito vengono aggiornale le liste giornaliere delle IPTV anche SAT Italiane da scaricare ( formato .m3u)

da aprire con vlc ( leggere le istruzioni nella pagina specifica prima del download ) e con visualizza scaletta scegliere il canale preferito.

Mio consiglio : impostare rigorosamente i dns di google : 8.8.8.8 e 8.8.4.4  nel vostro router adsl o nel vostro dispositivo in quanto

molti provider hanno queste liste di server nelle loro Black List ( liste nere).

Italy | IPTVm3ulist

Free M3u file download. Always online new IPTV playlists. Sport Channels Free IPTV lists, m3u files. Gse Player, Vlc Player m3u, Android, IOS iptv m3u

Fonte: https://www.iptvm3ulist.com/list/

Loro consigliano questo player ma e’ solo per windows : https://www.iptvm3ulist.com/dl/CherryPlayer-2.4.3-setup.exe

controllate sempre se c’e’ disponibile quella del giorno le vecchie potrebbero non funzionare e non sempre funzionano anche le nuove

ma come si dice “a caval donato…..” !

AGGIORNAMENTO Agosto 2020 !

Altra lista interessante puo’ essere :

http://www.pandasat.info/iptv/kodi

Mette a disposizione un elenco di canali tv funzionanti molto vario,

occorre salvare tutto cio’ che esce nel browser con copia e incolla dentro un file esempio : pandasat.m3u  e poi aprirlo con Vlc.

Ci vuole qualche secondo per aprirsi perche’ si auto aggiorna, quando esce qualcosa a video con visualizza scaletta vedrete tutti i canali disponibili

Un servizio a pagamento iptvthebest (da verificare l’aspetto legale) e’ questo: https://www.iptvthebest.co/

da anche la possibilità di eseguire un test prima di procedere.

Infine da segnalare molti canali specifici sull’argomento in Telegram con liste aggiornate ogni giorno

ATTENZIONE:

La adesione a servizi di IPTV a pagamento e’ legale solo con alcuni servizi.

Buon divertimento

Roberto Lissandrin

 

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IPTV lo sport in streaming sul vostro pc o dispositivo mobile

Qualche giorno fa’ mi e’ capitato di leggere un articolo che spiegava come vedere lo sport in streaming sul pc o sul proprio dispositivo mobile e ho pensato di riportarlo in questo mio post.

ATTENZIONE!  vi premetto io però che per vedere i canali evidenziati nell’articolo, non hanno detto che bisogna forzare sul proprio dispositivo l’utilizzo dei dns di google e non quelli del proprio provider di internet, perche’ molti siti sono nelle black list dei provider e quindi vengono oscurati sembrano non esistere.

Invece inserendo forzatamente o nel vostro router adsl o nel dispositivo i dns di google i siti funzionano:

Dns di google sono: 8.8.8.8 e 8.8.4.4 uno primario e l’altro secondario.

Se non sapete come fare cercate su google “come impostare i dns di google” perche’ le istruzioni variano da router a pc a dispositivo mobile etc… non ve le posso riportare tutte.

Detto questo che e’ fondamentale eccovi l’articolo:

Sport in streamig

Streaming Calcio con Rojadirecta come vederlo

Come detto in precedenza, Rojadirecta, il sito spagnolo di streaming gratis, è un mostro a più teste del web. Il che significa che ogni volta che viene oscurato un sito o un dominio ne ricompaiono altri alla velocità della luce sul web, pronti per trasmettere il calcio in streaming e molti altri sport. Sono infatti molti i link utilizzati negli anni. Ecco i link per accedere allo streaming gratis Rojadirecta, pur sempre illegali:

Rojadirecta Me

Rojadirectas.me

Rojadirecta Eu

Rojadirecta.eu

Rojadirecta Italiano

Rojadirecta.it

Rojadirecta Tv

Rojadirecta.tv

Rojadirecta Spagnolo

Rojadirecta.es

Rojadirecta Forum (Video completi e Highlights)

forum.rojadirecta.es

Rojadirecta App

Esistono varie versioni dell’App per mobile o tablet del sito di streaming. Vi consigliamo di provarle per Android digitando la ricerca sullo store di Google Play oppure per Apple su iTunes.

Rojadirecta Proxy

A volte può capitare che Rojadirecta è bloccato con l’accesso da vari paesi, tra cui l’Italia, con l’oscuramente degli indirizzi IP. In questo caso è necessario cambiare il proxy con un servizio tipo Anonymouse o Youproxy.

Rojadirecta Bloccato: ecco cosa fare se lo streaming gratis non funziona. Le alternative a Rojadirecta

Con Rojadirecta bloccato o Rojadirecta chiuso gli utenti che non vogliono arrendersi all’idea di dover pagare per vedere il calcio in streaming e lo sport, iniziano la disperata ricerca di alternative alla pagina che per molti anni ha fornito loro i link per lo streaming gratuito. Cerchiamo di scoprire alcune di queste pagine:

  • Live tv: Nonostante una presentazione un po’ confusionaria, la pagina, con dominio nella isola caraibica di San Martín, offre la visione di appuntamenti sportivi di tutti i tipi, dal calcio allo sci, dal tennis alla pallacanestro. È disponibile in diverse lingue, e presenta una dettagliata guida all’uso che facilita notevolmente l’accesso agli eventi desiderati.
  • Intergoles.com: Come può suggerire il nome, si tratta di una pagina prevalentemente calcistica, anche se si possono vedere anche altri eventi sportivi. Il formato è abbastanza semplice, e favorisce link gratuiti ed a pagamento e spesso riconduce ad un’altra pagina spagnola sorella di Rojadirecta, Pirlo tv anch’essa chiusa, ma incorporata da Intergoles. Unico inconveniente: spesso rimanda a pagine su cui ci si deve registrare, allungando i tempi per potersi collegare all’evento.
  • Rinconrojadirecta.com: E’ sostanzialmente un clone di Rojadirecta: ha infatti al suo interno il celebre elenco delle partite del sito spagnolo incorporato, da cui è possibile accedere alle partite in streaming.
  • Livefootballol: Pagina esclusivamente dedicata al calcio in streaming. Fornisce link e notizie calcistiche da tutto il mondo, compresi video di eventi dei giorni precedenti. La pecca principale è la pessima grafica con scritte in rosso su fondo bianco.
  • Stream2watch.co: L’impaginazione lascia a desiderare, però offre un’ampia scelta di calcio ed eventi sportivi di ogni genere, anche se spesso è necessaria una registrazione gratuita per vederli.
  • Lfootball: Sito molto pulito e ben strutturato principalmente impostato sul calcio e basket NBA. E’ molto facile da usare.
  • Freefootball: All’aprire questa pagina, così come per altre di questo tipo, appare una finestra rossa avvisandoti che il programma potrebbe danneggiare il tuo pc. Se ti fidi del tuo antivirus o se la tua voglia di streaming ti spinge a rischiare, è una pagina che vale la pena consultare.

Ci fermiamo qui, ma esistono almeno altre 10 pagine interessanti per lo streaming gratuito, alcune delle quali, ad esempio Sopcast, richiedono l’installazione di un software.

Attenzione: Alcuni di questi servizi sono illegali. Evitate l’eventuale installazione di programmi che possono creare danni al vostro pc. Alcuni siti per vedere lo streaming calcio gratis funzionano inoltre solo con Adblock disattivato. Se invece avete intenzione di vedere gol e azioni del campionato italiano di calcio sul nostro sito cliccate su Highlights Serie A.

Ecco questo e quando ho letto e riportato

Roberto Lissandrin

 

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Android è il sistema operativo più vulnerabile del 2016 ma anche linux non scherza

Tramite uno studio tenuto da CVE Details, veniamo a conoscenza dei sistemi operativi e dei software che sono stati più vulnerabili nel 2016.

Fonte: Android è il sistema operativo più vulnerabile del 2016

Secondo questo articolo anche linux sembra essere molto vulnerabile.

La classifica pubblicata da CVE Details sulle vulnerabilità ha lasciato molti amanti del mondo Open Source con l’amaro in bocca, ma non è la prima volta che succede. Prendendo come esempio Ubuntu, nel 2015 si trovava con 261 falle in 4° posizione.

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Trasformare un vecchio portatile in un Chromebook

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Se abbiamo comprato tempo fa un netbook quelli con processore Atom e 1gb di ram dove ci girava windows xp o windows 7 starter ma oggi sono diventati lenti, estremamente lenti tanto da non poterci far quasi nulla o se abbiamo in notebook non recente ma ancora funzionante, possiamo trasformarli in chromebook.

La società Neverware, in collaborazione con i tecnici di Google, ha realizzato una versione “ad hoc” di Chromium OS battezzandola CloudReady

molto simile anzi praticamente uguale all’ originale Chrome OS.

Secondo gli sviluppatori di Neverware, CloudReady consentirà a qualunque sistema vecchio di otto anni o meno di funzionare senza difficoltà così come fosse una macchina di fattura molto più recente.
In questa pagina sono elencati i sistemi per i quali Neverware certifica la compatibilità di CloudReady. Ovviamente, però, il sistema operativo potrà essere installato su moltissimi altri PC, compresi quelli assemblati a suo tempo.

Nel video qui proposto possiamo vedere le funzionalita’ dell’originale chrome os di google quello installato nei veri chromebook che pero’, almeno per ora

non possiamo scaricare e installare sui nostri pc perche’ google se lo tiene stretto e non lo rilascia ne a pagamento ne liberamente.

 

Pero’ Cloudready e’ veramente molto simile a Chrome OS e con pochi semplici passaggi ci permette di trasformare il nostro portatile in un Chromebook.

E’ un sistema operativo minimale che si basa sostanzialmente su google chrome o chromium  e tutte le sua app messe a disposizione nel suo app store oltre che ai vari servizi di google come Drive, Calendar etc….

La prima cosa da fare e’ quella di scaricare la versione 32 bit free per uso personale non aziendale da questo links:

https://www.neverware.com/freedownload/

c’e’ anche una versione a 64 bit per chi volesse installarlo su notebook di ultima generazione.

Attenzione perche’ cosi come Chrome OS anche Cloudready lavora solo online quindi connessi alla rete altrimenti senza connessione possiamo fare molto poco.

Il file scaricato sara’ un file .zip compresso

Sarà necessaria una chiavetta usb da almeno 4gb meglio se 8gb

Le alternative sono essenzialmente due: è possibile utilizzare il software Rufus (utility per windows)  oppure l’app per ChromeUtilità ripristino Chromebook (scaricabile ed installabile da questa pagina).

Rufus e’ una utility che non occorre installare basta avviarla. Dopo aver selezionato Immagine DD dall’apposito menu a tendina, bisognerà fare clic sulla piccola icona alla sua destra quindi selezionare il file zip scaricato.

Gli utenti di Chrome, invece, dopo aver installato l’app Utilità ripristino Chromebook, dovranno semplicemente eseguirla ( in windows ) e selezionare installa da file locale.

Dopo aver fatto clic sull’icona Ripristino, si dovrà cliccare sul pulsante raffigurante un piccolo ingranaggio e selezionare usa immagine locale (file zip)

Alla fine entrambe le funzioni creeranno una usb key bootable ( avviabile ) che inserita nel portatile fara’ partire in modalita’ di prova Cloudready dopo una serie di schermate di configurazione.

Una volta provato e’ possibile installarlo definitivamente su disco fisso

Il pulsante in basso a sinistra consentirà di accedere a tutte le app mentre cliccando sulla barra posta nell’angolo inferiore destro si potrà richiedere l’installazione di CloudReady sul disco (cancellando tutto l’eventuale contenuto).

Per procedere, basterà fare clic sulla voce Install CloudReady e seguire le istruzioni.

Ovviamente procuratevi se non lo avete un account google altrimenti inutile neanche provarci.

Se volete provare cloudready 64bit in virtualbox ecco il link per scaricare la macchina virtuale pronta solo da importare e configurare: http://go.neverware.com/freeVirtualbox

Buon divertimento

Roberto Lissandrin

 

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Remix OS Player, Android su PC con un emulatore

Remix OS Player permette di utilizzare le app e i giochi Android su PC. Non richiede complesse installazioni, trattandosi di un’applicazione .exe disponibile per PC x86. In arrivo anche la versione per sistemi Mac.

E’ un emulatore di android e quindi si installa come qualsiasi programma, poi una volta eseguito lancia android in una finestra e a quel punto mediante il google play store si possono installare tutte le App che si vuole.

A dire il vero viene utilizzato dagli sviluppatori per testare le App sul pc ma puo’ essere simpatico per i giochi o particolari app di android.

Non lo ho testato, ma penso richieda un hardware un po’ potente considerando che l’hardware su cui di solito gira android e’ potente.

Ora e’ disponibile gratuitamente solo per pc windows ma pare che a breve lo sia anche per Mac.

Bisogna provare … e’ prodotto dagli stessi che stanno cercando di realizzare la versione desktop ovvero che sostituisce il nostro sistema operativo in toto e fa girare android solamente su pc.

Sito ufficiale: http://www.jide.com/remixos-player

Sorgente: Remix OS Player, Android su PC con un emulatore

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Google al lavoro su Fuchsia, un misterioso, nuovo sistema operativo – Wired

Del nuovo progetto Fuchsia ancora non si sa nulla: potrebbe unificare Android e Chrome OS o restare confinato al mondo dell’Internet delle cose

C’è un nuovo sistema operativo nei piani di Google. La casa di Mountain View in queste ore ha caricato in Rete le prime, sibilline informazioni relative a un suo nuovo progetto, dal nome in codice Fuchsia. Del software ancora non si sa nulla, ma considerato il successo riscosso dai precedenti sistemi operativi dell’azienda —Android sui dispositivi mobile e da Chrome Os sui laptop — l’attenzione degli osservatori non ha tardato a concentrarsi sull’iniziativa. Dall’acquisizione a oggi Google infatti ha saputo portare il robottino verde su più di un miliardo di dispositivi; Chrome Os dal canto suo negli Stati Uniti si sta comportando bene e davanti ha un futuro promettente: intanto i PC che lo montano hanno già superato nelle vendite i MacBook di Apple; inoltre il supporto per le app Android è destinato a farlo crescere in popolarità.

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