Linux blog

Errore in aggiornamento google Chrome su ultime versioni di Ubuntu e derivate

In questi giorni gli utenti Ubuntu e derivate che utilizzano Google Chrome sui propri PC stanno ricevendo il seguente errore GPG quando vanno ad aggiornare il proprio sistema da terminale

o da apposita funzione di aggiornamento sistema, nel caso di mint da mint update.

Errore:

W: Errore GPG: http://dl.google.com/linux/chrome/deb stable Release: Le seguenti firme non sono state verificate perché 
la chiave pubblica non è disponibile: NO_PUBKEY 6494C6D6997C215E
E: The repository 'http://dl.google.com/linux/chrome/deb stable Release' is not signed.
N: Updating from such a repository can't be done securely, and is therefore disabled by default.
N: See apt-secure(8) manpage for repository creation and user configuration details.

Questo errore deriva dal fatto che Google ha cambiato le firme GPG (o saranno scadute) e quindi il sistema non è in grado di verificare l’attendibilità delle stesse.
Risolvere è però molto facile, vi basterà aprire il terminale e digitare:

wget -q -O - https://dl.google.com/linux/linux_signing_key.pub | sudo apt-key add -
Una volta fatto vi basterà aggiornare nuovamente e l'errore sparirà.
Fonte: http://www.marcosbox.org/2017/08/ubuntu-e-chrome-risolvere-errore-gpg.html

Ubuntu e Chrome: risolvere l’errore GPG

Scopriamo come risolvere l’errore GPG di Google Chrome che sta comparendo da qualche giorno su Ubuntu e derivate.

Fonte: www.marcosbox.org/2017/08/ubuntu-e-chrome-risolvere-errore-gpg.html

Roberto Lissandrin
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Recuperare dati o partizioni o file system corrotti il linux

 

File cancellati, partizioni illeggibili, file system corrotti , puo’ succedere anche in linux.

Puo’ capitare di perdere dati anche erroneamente cancellati o per partizioni o file system corrotti anche in linux.

“E’ sempre comunque buona regola farsi un backup su dispositivi esterni dei propri file piu’ importanti perche’ sistema operativo e programmi possono essere sempre reinstallati facilmente, ma come si dice “il calzolaio ha spesso le proprie scarpe rotte” …. un conto e’ dare consigli un conto e’ metterli in pratica.”

In linux alcuni strumenti o comandi possono essere molto utili in questi casi.

 

Per Partizioni corrotte consiglio :

Gpart

Un altro modo per controllare e ricreare la tabella delle partizioni consiste nell’installare gpart.

  • Digitare in una finestra di terminale il seguente comando per avviare la scansione del dispositivo:

    sudo gpart /dev/sda

    dove «/dev/sda» è il dispositivo da recuperare.

  • Un possibile output potrebbe essere il seguente:

     Begin scan...
     Possible partition(DOS FAT), size(1907mb), offset(0mb)
     Possible partition(SGI XFS filesystem), size(5730mb), offset(1907mb)
     End scan.
     
     Checking partitions...
     Partition(DOS or Windows 95 with 32 bit FAT, LBA): primary 
     Partition(Linux ext2 filesystem): primary 
     Ok.
     
     Guessed primary partition table:
     Primary partition(1)
      type: 012(0x0C)(DOS or Windows 95 with 32 bit FAT, LBA)
      size: 1907mb #s(3906544) s(16-3906559)
      chs:  (0/1/1)-(1023/19/16)d (0/1/1)-(12207/19/16)r

     

  • Digitare in una finestra di terminale il seguente comando per avviare il recupero delle partizioni:

    sudo gpart -W /dev/sda /dev/sda
​a me ha chiesto quale ripristinare che per me era la 1 ( tutto ok alla fine ). 
Testdisk 
Comoda utility per testare la integrita’ del disco e recupero 
TestDisk è un’utilissima applicazione la quale permette di recuperare dati da pendrive, memorie SD, hard disk ecc corrotti , malfunzionanti ecc. Grazie ad una scansione e altre utility con TestDisk potremo operare sulla pendrive, partizione ecc corrotta e recuperarne i dati effettuandone un backup oppure anche navigando all’intendo di essa e salvando solo i dati più importanti.Con TestDisk potremo operare anche formattando la partizione oppure gestirne anche le partizioni e molto altro ancora.
TestDisk supporta i principali filesystem come FAT12, FAT16, FAT32, NTFS, Ext2, Ext3, Ext4, Swap, HFS. HFS+, Hierarchical, LVM, LVM2 e molti altri ancora.
Nota dolente, sopratutto per i nuovi utenti, è l’utilizzo da riga di comando, difatti TestDisk viene rilasciata senza alcuna interfaccia grafica (neppure per la versione di Windows) anche se il suo utilizzo è abbastanza semplice.
Ricordo che non sempre si può recuperare dati  dalla pendrive, hard disk, memoria Sd ecc tutto dipende dal motivo del mal funzionamento che può essere causato da molti fattori.
TestDisk è presente nei repository ufficiali delle principali distribuzioni Linux per installarla basta digitare da terminale:

Qui un utile link per il suo utilizzo:https://www.lffl.org/2012/09/testdisk-come-recuperare-dati-da-una.html

Photorec

PhotoRec ci permette di recuperare file di qualsiasi tipo dalle immagini rimosse accidentalmente in una memoria SD o nel nostro pc, a documenti, video, file di sistema ecc.
Ecco quindi come recuperare file eliminati sul nostro sistema, pendrive, hard disk esterniecc in Ubuntu o altra distribuzione Linux.

 

PhotoRec è un tool presente nel pacchetto TestDisk ossia una raccolta di strumenti utili per recuperare dati nel nostro sistema.
Fsck
Utile comando per controllo e ripristino file system corrotti. 
Io ho usato : fsck -y /dev/sda3  dove /dev/sda3 ( era la partizione che conteneva il mio file System corrotto ) e ho recuperato il file System senza perdite particolati.
Roberto Lissandrin
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Vlc player controllo remoto

Nell’ era delle IPTV che nella maggior parte dei casi corrispondono a file con estensione .m3u che contengono link a siti (server) che trasmettono il flusso video audio di determinate emittenti televisive, largo uso viene fatto nel mondo linux ma anche su altre piattaforme del player VLC che e’ senza dubbio uno dei migliori player multi-piattaforma attualmente disponibili.

Molti utenti hanno pc connessi alla tv o dispositivi che inviano l’audio video alla tv attraverso specifico hardware come ad esempio il piu’ famoso chromecast.

Relativamente alla fascia di utenti che utilizzano pc connessi alla tv per vedere contenuti multimediali sia locali che remoti (iptv, youtube etc.) puo’ essere interessante sapere che nel caso venga utilizzato VLC come player esiste la possibilita’ di controllarlo da remoto per esempio da un tablet o smarphone android mediante l’apposita app

 

VLC Mobile Remote Android-Apps su  Google Play

play.google.com/store/apps/details?id=adarshurs.android.vlcmobileremote

In pratica scaricando l’app sul nostro dispositivo android per esempio possiamo, dopo una prima fase di configurazione, usare il nostro dispositivo come

telecomando del player VLC che gira sul nostro pc  purche’ connesso alla stessa rete locale.

Per prima cosa e’ necessario configurare VLC sul pc  e quindi selezionare dal menu:

Strumenti – Preferenze

cliccare in basso su Tutto

nell’ elenco di sinistra selezionare Interfaccia, poi interfacce principali e vistare la voce web

poi selezionare a sinistra la voce Lua e inserire una password sotto la voce http Lua

salvare e riavviare vlc.

Da questo momento sara’ possibile gestire vlc player dal nostro dispositivo remoto mediante l’apposita app.

Uniche informazioni utili per configurare l’app di controllo remoto possono essere l’indirizzo ip del pc dove gira il player vlc e la password che abbiamo

scelto in configurazione.

In questo video per esempio viene illustrato tutto il procedimento :

Buon divertimento

Roberto Lissandrin

 

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Kodi crash afflitto da mali oscuri ecco la probabile soluzione

Kodi in questi giorni e’ afflitto da mali oscuri…

soprattutto con alcune distribuzioni Ubuntu derivate come ad esempio linux Mint 18 o 18.1

Dopo diversi accertamenti, pare che i frequenti crash e non funzionamento corretto di alcuni addon non siano da ricercare in kodi ma nel mancato aggiornamento di alcuni pacchetti python nel sistema linux ove si verificano i problemi.

Come si evince dalla risposta sul forum ufficiale di Kodi e da prove da me stesso e altri effettuate dopo l’aggiornamento di due pacchetti il problema pare risolto.
I pacchetti incriminati sono :
python-cryptography
python-openssl

devono essere aggiornati rispettivamente alla versione 1.7.1-2 e 16.2.0-1

Per aggiornarli occorre seguire questi passaggi provare per credere:

Prima di tutto rimuovere da gestione pacchetti : python-cryptography

Download the individual packages:

wget https://launchpad.net/ubuntu/+archive/primary/+files/python-cryptography_1.7.1-2_amd64.deb

wget https://launchpad.net/ubuntu/+archive/primary/+files/python-openssl_16.2.0-1_all.deb

Install the packages using dpkg:

>> sudo dpkg -i python-cryptography_1.7.1-2_amd64.deb
probabilmente dara’ errore di dipendenze se cosi’ allora
lanciare :

>> sudo apt-get install -f

poi

>>sudo dpkg -i python-openssl_16.2.0-1_all.deb
in caso di errori forzare con

>>sudo apt-get install -f

Risolve i problemi anche nelle versioni di linux a 32 bit bisogna pero’ aggiornare i pacchetti :

qui: https://launchpad.net/ubuntu/artful/+package/python-cryptography

python-cryptography
python-openssl

per la versione 32 bit

https://launchpad.net/ubuntu/artful/+package/python-cryptography

https://launchpad.net/ubuntu/zesty/armhf/python-openssl/16.2.0-1

se volete verificare sul forum ufficiale di Kodi :
http://forum.kodi.tv/showthread.php?tid=304613&page=2

Roberto Lissandrin

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Kodi – come registrare lo streaming video sul proprio dispositivo

Kodi e’ un fantastico media center software installabile su molte piattaforme, chi non lo conosce cercate nel mio sito “kodi” e troverete alcuni articoli.

Oggi pero’ voglio spiegarvi che e come e’ possibile salvare lo streaming video di diversi addon sul proprio dispositivo e la cosa e’ molto semplice.

Esiste un addon installabile dalla repository ufficiale di Kodi ( kodi addon repository ) alla sezione programmi, che si chiama youtube-dl control

lo si installa come al solito da sistema – addon – installa da repository – selezionare kodi add-on repository poi sezione programmi

dall’elenco verso il fondo c’e’ youtube-dl control ( installatelo)

Una volta installato per salvare cio’ che kodi sta visualizzando nel suo player basta mentre scorre il filmato

premere esc (due volte) poi andare nel menu generale sezione programmi, selezionare youtube-dl control e uscirà la voce

download video corrente.

Confermando partira’ il salvataggio.

Per settare dove salvare e con che formato usare setting del addon e impostare le voci proposte a vostro piacimento:

Partito il download, terminerà quando premerete stop nel video.

Buon divertimento

Roberto Lissandrin

 

 

 

 

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Scaricare video da Youtube in linux senza browser

Youtube è la fantastica piattaforma per reperire video di ogni genere non solo musicali.

La domanda che tutti si pongono durante l’utilizzo e’ ” ma se io voglio salvare i video che mi piacciono sul mio pc come posso fare?”, non esiste di default la

possibilità da browser di farlo a meno di installare estensioni particolari aggiuntive ad esempio in Firefox o Chrome o Chromium.

Per l’estensione da utilizzare in Chrome e Chromium ne avevo gia’ parlato qui:

http://www.appuntidilinux.it/2017/02/10/scaricare-video-da-youtube-ora-con-chrome-e-una-estensione-si-puo-fare/

ma esiste per linux anche un metodo alternativo.

Per prima cosa occorre scaricare il pacchetto youtube-dl da gestione pacchetti o da terminale con :

# sudo apt-get install youtube-dl 

se non lo trovate è disponibile qui: https://github.com/rg3/youtube-dl#installation

Ma non abbiamo finito, per facilitale l’utilizzo occorre scaricare il programma : http://ppa.launchpad.net/nilarimogard/webupd8/ubuntu/pool/main/y/youtube-dlg/

sempre nel caso non lo troviate con:

# sudo apt-get install youtube-dlg

a questo punto non resta che aprire il programma, incollare il link del video nella casella url premere pulsante +

se ne possono aggiungere anche piu’ di uno alla volta

in Preferences potete settare dove scaricare il video e la qualita’ o tipo video

e infine cliccando sulla icona del floppy disk Salvare il video desiderato….

Oltre che con youtube funziona anche con altri video di altri siti anche per adulti (v.m. 18 anni)

Se avete dubbi o commenti inseriteli pure saro’ lieto di aiutarvi

Buon divertimento

Roberto Lissandrin

 

 

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Android è il sistema operativo più vulnerabile del 2016 ma anche linux non scherza

Tramite uno studio tenuto da CVE Details, veniamo a conoscenza dei sistemi operativi e dei software che sono stati più vulnerabili nel 2016.

Fonte: Android è il sistema operativo più vulnerabile del 2016

Secondo questo articolo anche linux sembra essere molto vulnerabile.

La classifica pubblicata da CVE Details sulle vulnerabilità ha lasciato molti amanti del mondo Open Source con l’amaro in bocca, ma non è la prima volta che succede. Prendendo come esempio Ubuntu, nel 2015 si trovava con 261 falle in 4° posizione.

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PC Rescue Tool – una live di Linux basata su Ubuntu Mate, mirata all’assistenza tecnica

Pc Rescue Tool

 PC Rescue Tool di Bertrando Goio è una live di Linux basata su Ubuntu Mate, mirata all’assistenza tecnica.

I principali obbiettivi di PC Rescue Tool sono:

  • recupero dati (anche da supporti danneggiati)
  • diagnostica
  • copia/clonazione delle partizioni o del sistema
  • gestione delle partizioni
  • criptazione/decriptazione
  • rilevamento minacce
  • gestione della rete e delle connessioni
  • riparazione del bootloader

Viene inoltre data la possibilità di navigare con Tor e di avere un link pronto per Firefox già in navigazione privata e con sandbox (Firejail).

Tor Browser è un software gratuito che consente di navigare online restando anonimi. Usufruendo dei servizi messi a disposizione, infatti, è possibile far sì che collegandosi ad un sito Web non vengano fornite informazioni personali, nascondendo la propria connessione dietro una fitta rete di nodi distribuiti in tutto il mondo. Il funzionamento di Tor è infatti piuttosto semplice: attivandolo sul proprio computer, ogni richiesta effettuata ad un server non avviene in maniera diretta, bensì rimbalza per altri nodi per garantire maggiore protezione, fornendo all’utente finale quanto richiesto in brevissimo tempo. Semplice da configurare e del tutto trasparente all’utente, rappresenta ad oggi una delle migliori soluzioni nel settore della navigazione anonima in Internet.

La navigazione anonima con Tor:
Utilizzando Tor, quindi, è possibile rendere più difficile l’intercettazione di informazioni personali durante la navigazione. Collegandosi normalmente ad un sito Web, infatti, vengono forniti una serie di dati relativi alla propria connessione, come ad esempio l’indirizzo IP, il quale in qualche modo può essere utilizzato per risalire geograficamente all’utente che ha effettuato la richiesta. Sfruttando invece Tor si può aggirare tale problema, nascondendo la propria connessione all’interno di un network di server virtuali (relay) gestiti da volontari e messi a disposizione proprio a tale scopo.

Tali server fungono quindi da router tra l’utente ed il server, mediando ogni comunicazione e rendendo quindi impossibile al server conoscere la reale identità del client che ha inviato una richiesta. Tale operazione di filtraggio rende quindi la navigazione sensibilmente più sicura, affidabile e protetta, senza tuttavia offrire una garanzia pari al 100% da tale punto di vista. In più, Tor può essere utilizzato per accedere a siti Web ai quali è impossibile collegarsi utilizzando la propria connessione, ad esempio a causa di blocchi imposti dal proprio provider. Il tutto, poi, avviene utilizzando comunicazioni a bassa latenza, riducendo al minimo i ritardi dovuti agli step intermedi richiesti.

Ma torniamo alla distribuzione realizzata e manutenzionata da : Bertrando Goio

Uno dei punti di forza di PC Rescue Tool, oltre che nella grande quantità di software presente nella sua flessibilità d’uso, risiede nel suo essere basato sull’ultima versione di Ubuntu LTS, il che garantisce un giusto equilibrio tra stabilità e aggiornamenti, ma, non in ultimo, anche un supporto pieno al Secure boot Uefi etc.

PC Rescue Tool viene aggiornata senza un calendario, ma con l’obbiettivo di avere almeno quattro versioni all’anno, al fine di fornire un prodotto sempre aggiornato.

Riferimenti:

http://pcrescuetool.altervista.org/

https://www.facebook.com/pcrescuetool

Il sito offre anche una versione minimale di PC Rescue Tool, basata su Open Suse: senza interfaccia grafica, CLI PC Rescue Tool, offre in meno di 350Mb una serie di programmi tutti da linea di comando.

A breve uscirà una nuova release in cui saranno inclusi diversi aggiornamenti tra cui: script per cambiare velocemente la mappatura della tastiera.
E’ prevista entro poco anche una versione a 32 bit della versione CLI (minimale).

La versione principale sarà invece sempre a 64 bit.

Il sito è corredato di lista dei pacchetti ed è affiancato da una pagina Facebook in cui vengono non solo fornite notizie e consigli sul prodotto, ma consigli e news sul mondo Linux in generale.

NOTA: PC Rescue Tool, non è né una pentesting distro, né una forensic distro, benché contenga molti degli strumenti tipici di questo tipo di distribuzioni.

Roberto Lissandrin

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Kodi nuova release v.17 Krypton

Eccoci a recensire la nuova versione di Kodi, fantastico media center software multi-piattaforma, la 17.0 Krypton.

Da qualche giorno e’ disponibile anche per Linux, la nuova versione di Kodi la 17.0 nome in codice Krypton per le varie piattaforme.

La nuova versione la trovate qui: https://kodi.tv/download/

alla voce :

Current release: Kodi v17.1 “Krypton” Release Candidate

Ci sono le varie versioni per le varie piattaforme.

Qui trovate le istruzioni per Linux: http://kodi.wiki/view/HOW-TO:Install_Kodi_for_Linux

E’ possibile effettuare l’aggiornamento senza re-installazione ( per lo meno in linux e android ) anche se qualche cosa poi bisogna modificare.

La novita’ percepibile subito e’ data dalla nuova interfaccia grafica (Skyn) Estuary – che tra l’altro non piace a molti,

infatti la prima cosa che molti utenti fanno è cercare su google come applicare la vecchia interfaccia sul nuovo Kodi.

 

Questa operazione e’ semplice basta andare sul simbolo dell’ingranaggio:  Sistema – Impostazioni interfaccia – Skyn

selezionare altro e ricercare in vecchio skyn Confluence e poi applicarlo.

Prima di fare questa operazione potete provare la nuova interfaccia Estuary che elenca sulla sinistra le varie funzioni, quelle che nel vecchio skyn erano

nella barra centrale scorrevole.

Se avete installato il client pvr per riabilitare la voce tv, vi consiglio di riabilitarlo andando su Addon sulla sinistra, poi I miei addon, poi client PVR

Pvr simple client e cliccare su Abilita.

Scorrendo le sezioni sulla sinistra TV, Radio, Immagini, Video, Programmi etc. apparira’ l’elenco degli addon installati nel centro della schermata di Kodi

Scegliendo dalla Home page di kodi la voce Add-on, sul centro vengono visualizzati gli addon installati suddivisi per categoria con una copertina in anteprima.

Una cosa fastidiosa che noterete subito e’ quella che per tornare indietro nelle varie schermate sara’ necessario usare spesso il tasto Esc.

Personalmente sono passato dopo poco a installare il vecchio skyn Confluence forse anche per pigrizia.

Configurazione 

La configurazione della lingua della modalita’ di utilizzo (in finestra o schermo intero o altro ) e’ analoga alla versione precedente descritta qui:

http://www.appuntidilinux.it/2016/05/05/kodi-mediacenter-installazione-e-configurazione-di-base/

Basta riuscire a trovare le stesse scelte con i nuovi menu.

Nuova Repository

Quello che invece vi consiglio di fare, oltre a quanto descritto nel post precedente e nel post di approfondimento :

http://www.appuntidilinux.it/2016/05/06/kodi-mediacenter-configurazione-avanzata-e-tv-on-line/

e quello di installare una nuova Repository , quella offerta da androidaba.com, sito che vi consiglio di visitare spesso in quanto nella sezione Kodi

troverete sempre aggiornamenti e interessanti post sull’ uso e configurazione e personalizzazione del prodotto.

Androidaba mette da un po’ di tempo a disposizione in un loro repository una selezione di addon molto interessanti e relativi aggiornamenti.

Per aggiungere la repository su citata basta andare con il nuovo skyn o vecchio in: Sistema, File e poi aggiungi sorgente, alla richiesta inserire l’url : http://androidaba.com/addon

confermare e salvare con nome ABA.

Da questo momento avrete disponibile anche la loro repository con tutti gli addon piu’ interessanti e frequentemente aggiornati.

Per approfondire: http://www.androidaba.com/aba-repo-migliori-kodi-add-installabili-repository/

Add-on indispensabili

Tra i vari addon presenti nella repository di Aba vi consiglio :

  • Evil ( tv di ogni tipo e tanto altro – richiesto frequente aggiornamento per ora manuale)
  • Sportdevil ( addon dedicato al mondo dello sport )
  • Loganaddon ( tv e sat e tanto altro dal mondo Italia compresa)
  • Streaming-on-demand ( visione di Film, serie tv e tanto altro online in streaming con anche la possibilita’ di effettuare il download per visione in un secondo tempo)
  • Streaming-on-demand-pure-ita (simile al precedente con diversa interfaccia grafica per l’uso)

Per ognuno di questo addon trovate la relativa descrizione e aggiornamenti sempre nel sito androidaba.com

Questo e’ quanto e’ indispensabile sapere per Kodi e nuova versione, l’unica cosa e’ che ogni tanto kodi puo’ andare in crash ma non ho ancora capito

se e’ per il vecchio skyn applicato sul nuovo kodi o proprio per la nuova versione che ancora non e’ perfetta.

Nel frattempo sta gia’ per uscire la nuova release la 17.1  come potrete vedere nel sito ufficiale del software : https://kodi.tv/

Contattatemi senza problemi o commentate questo post per dubbi o suggerimenti.

Esistono anche due distribuzioni Linux dedicate a Kodi : openelec e libreelec

Buon divertimento

Roberto Lissandrin

 

 

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Installare ambiente grafico XFCE in ubuntu 16.04 e derivate

L’ambiente grafico XFCE si distingue da altri per la sua leggerezza e funzionalita’, fornendo un elegante desktop senza appesantire troppo il sistema.

Molte distribuzioni Linux nascono gia’ con questo ambiente desktop incorporato come default, in altre e’ possibile anche installarlo a fianco di altri ambienti grafici

semplicemente mediante l’uso di due comandi da terminale:

$ sudo apt update
$ sudo apt install xfce4 
Al successivo riavvio al momento del login sara' necessario seleziona xfce al posto di quello di default 
e il sistema si avviera' con questo nuovo ambiente.
Attenzione! se invece vogliamo installare i vari ambienti Desktop in linux Mint basta istallare :
$ sudo apt install mint-meta-kde
$ sudo apt install mint-meta-cinnamon
$ sudo apt install mint-meta-mate
$ sudo apt install mint-meta-xfce
e il gioco e' fatto al riavvio possiamo scegliere il desktop grafico che vogliamo senza perdere i nostri dati ovviamente....
Per approfondimenti: https://www.xfce.org/ Roberto Lissandrin
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