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Android è il sistema operativo più vulnerabile del 2016 ma anche linux non scherza

Tramite uno studio tenuto da CVE Details, veniamo a conoscenza dei sistemi operativi e dei software che sono stati più vulnerabili nel 2016.

Fonte: Android è il sistema operativo più vulnerabile del 2016

Secondo questo articolo anche linux sembra essere molto vulnerabile.

La classifica pubblicata da CVE Details sulle vulnerabilità ha lasciato molti amanti del mondo Open Source con l’amaro in bocca, ma non è la prima volta che succede. Prendendo come esempio Ubuntu, nel 2015 si trovava con 261 falle in 4° posizione.

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PC Rescue Tool – una live di Linux basata su Ubuntu Mate, mirata all’assistenza tecnica

Pc Rescue Tool

 PC Rescue Tool di Bertrando Goio è una live di Linux basata su Ubuntu Mate, mirata all’assistenza tecnica.

I principali obbiettivi di PC Rescue Tool sono:

  • recupero dati (anche da supporti danneggiati)
  • diagnostica
  • copia/clonazione delle partizioni o del sistema
  • gestione delle partizioni
  • criptazione/decriptazione
  • rilevamento minacce
  • gestione della rete e delle connessioni
  • riparazione del bootloader

Viene inoltre data la possibilità di navigare con Tor e di avere un link pronto per Firefox già in navigazione privata e con sandbox (Firejail).

Tor Browser è un software gratuito che consente di navigare online restando anonimi. Usufruendo dei servizi messi a disposizione, infatti, è possibile far sì che collegandosi ad un sito Web non vengano fornite informazioni personali, nascondendo la propria connessione dietro una fitta rete di nodi distribuiti in tutto il mondo. Il funzionamento di Tor è infatti piuttosto semplice: attivandolo sul proprio computer, ogni richiesta effettuata ad un server non avviene in maniera diretta, bensì rimbalza per altri nodi per garantire maggiore protezione, fornendo all’utente finale quanto richiesto in brevissimo tempo. Semplice da configurare e del tutto trasparente all’utente, rappresenta ad oggi una delle migliori soluzioni nel settore della navigazione anonima in Internet.

La navigazione anonima con Tor:
Utilizzando Tor, quindi, è possibile rendere più difficile l’intercettazione di informazioni personali durante la navigazione. Collegandosi normalmente ad un sito Web, infatti, vengono forniti una serie di dati relativi alla propria connessione, come ad esempio l’indirizzo IP, il quale in qualche modo può essere utilizzato per risalire geograficamente all’utente che ha effettuato la richiesta. Sfruttando invece Tor si può aggirare tale problema, nascondendo la propria connessione all’interno di un network di server virtuali (relay) gestiti da volontari e messi a disposizione proprio a tale scopo.

Tali server fungono quindi da router tra l’utente ed il server, mediando ogni comunicazione e rendendo quindi impossibile al server conoscere la reale identità del client che ha inviato una richiesta. Tale operazione di filtraggio rende quindi la navigazione sensibilmente più sicura, affidabile e protetta, senza tuttavia offrire una garanzia pari al 100% da tale punto di vista. In più, Tor può essere utilizzato per accedere a siti Web ai quali è impossibile collegarsi utilizzando la propria connessione, ad esempio a causa di blocchi imposti dal proprio provider. Il tutto, poi, avviene utilizzando comunicazioni a bassa latenza, riducendo al minimo i ritardi dovuti agli step intermedi richiesti.

Ma torniamo alla distribuzione realizzata e manutenzionata da : Bertrando Goio

Uno dei punti di forza di PC Rescue Tool, oltre che nella grande quantità di software presente nella sua flessibilità d’uso, risiede nel suo essere basato sull’ultima versione di Ubuntu LTS, il che garantisce un giusto equilibrio tra stabilità e aggiornamenti, ma, non in ultimo, anche un supporto pieno al Secure boot Uefi etc.

PC Rescue Tool viene aggiornata senza un calendario, ma con l’obbiettivo di avere almeno quattro versioni all’anno, al fine di fornire un prodotto sempre aggiornato.

Riferimenti:

http://pcrescuetool.altervista.org/

https://www.facebook.com/pcrescuetool

Il sito offre anche una versione minimale di PC Rescue Tool, basata su Open Suse: senza interfaccia grafica, CLI PC Rescue Tool, offre in meno di 350Mb una serie di programmi tutti da linea di comando.

A breve uscirà una nuova release in cui saranno inclusi diversi aggiornamenti tra cui: script per cambiare velocemente la mappatura della tastiera.
E’ prevista entro poco anche una versione a 32 bit della versione CLI (minimale).

La versione principale sarà invece sempre a 64 bit.

Il sito è corredato di lista dei pacchetti ed è affiancato da una pagina Facebook in cui vengono non solo fornite notizie e consigli sul prodotto, ma consigli e news sul mondo Linux in generale.

NOTA: PC Rescue Tool, non è né una pentesting distro, né una forensic distro, benché contenga molti degli strumenti tipici di questo tipo di distribuzioni.

Roberto Lissandrin

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Kodi nuova release v.17 Krypton

Eccoci a recensire la nuova versione di Kodi, fantastico media center software multi-piattaforma, la 17.0 Krypton.

Da qualche giorno e’ disponibile anche per Linux, la nuova versione di Kodi la 17.0 nome in codice Krypton per le varie piattaforme.

La nuova versione la trovate qui: https://kodi.tv/download/

alla voce :

Current release: Kodi v17.1 “Krypton” Release Candidate

Ci sono le varie versioni per le varie piattaforme.

Qui trovate le istruzioni per Linux: http://kodi.wiki/view/HOW-TO:Install_Kodi_for_Linux

E’ possibile effettuare l’aggiornamento senza re-installazione ( per lo meno in linux e android ) anche se qualche cosa poi bisogna modificare.

La novita’ percepibile subito e’ data dalla nuova interfaccia grafica (Skyn) Estuary – che tra l’altro non piace a molti,

infatti la prima cosa che molti utenti fanno è cercare su google come applicare la vecchia interfaccia sul nuovo Kodi.

 

Questa operazione e’ semplice basta andare sul simbolo dell’ingranaggio:  Sistema – Impostazioni interfaccia – Skyn

selezionare altro e ricercare in vecchio skyn Confluence e poi applicarlo.

Prima di fare questa operazione potete provare la nuova interfaccia Estuary che elenca sulla sinistra le varie funzioni, quelle che nel vecchio skyn erano

nella barra centrale scorrevole.

Se avete installato il client pvr per riabilitare la voce tv, vi consiglio di riabilitarlo andando su Addon sulla sinistra, poi I miei addon, poi client PVR

Pvr simple client e cliccare su Abilita.

Scorrendo le sezioni sulla sinistra TV, Radio, Immagini, Video, Programmi etc. apparira’ l’elenco degli addon installati nel centro della schermata di Kodi

Scegliendo dalla Home page di kodi la voce Add-on, sul centro vengono visualizzati gli addon installati suddivisi per categoria con una copertina in anteprima.

Una cosa fastidiosa che noterete subito e’ quella che per tornare indietro nelle varie schermate sara’ necessario usare spesso il tasto Esc.

Personalmente sono passato dopo poco a installare il vecchio skyn Confluence forse anche per pigrizia.

Configurazione 

La configurazione della lingua della modalita’ di utilizzo (in finestra o schermo intero o altro ) e’ analoga alla versione precedente descritta qui:

http://www.appuntidilinux.it/2016/05/05/kodi-mediacenter-installazione-e-configurazione-di-base/

Basta riuscire a trovare le stesse scelte con i nuovi menu.

Nuova Repository

Quello che invece vi consiglio di fare, oltre a quanto descritto nel post precedente e nel post di approfondimento :

http://www.appuntidilinux.it/2016/05/06/kodi-mediacenter-configurazione-avanzata-e-tv-on-line/

e quello di installare una nuova Repository , quella offerta da androidaba.com, sito che vi consiglio di visitare spesso in quanto nella sezione Kodi

troverete sempre aggiornamenti e interessanti post sull’ uso e configurazione e personalizzazione del prodotto.

Androidaba mette da un po’ di tempo a disposizione in un loro repository una selezione di addon molto interessanti e relativi aggiornamenti.

Per aggiungere la repository su citata basta andare con il nuovo skyn o vecchio in: Sistema, File e poi aggiungi sorgente, alla richiesta inserire l’url : http://androidaba.com/addon

confermare e salvare con nome ABA.

Da questo momento avrete disponibile anche la loro repository con tutti gli addon piu’ interessanti e frequentemente aggiornati.

Per approfondire: http://www.androidaba.com/aba-repo-migliori-kodi-add-installabili-repository/

Add-on indispensabili

Tra i vari addon presenti nella repository di Aba vi consiglio :

  • Evil ( tv di ogni tipo e tanto altro – richiesto frequente aggiornamento per ora manuale)
  • Sportdevil ( addon dedicato al mondo dello sport )
  • Loganaddon ( tv e sat e tanto altro dal mondo Italia compresa)
  • Streaming-on-demand ( visione di Film, serie tv e tanto altro online in streaming con anche la possibilita’ di effettuare il download per visione in un secondo tempo)
  • Streaming-on-demand-pure-ita (simile al precedente con diversa interfaccia grafica per l’uso)

Per ognuno di questo addon trovate la relativa descrizione e aggiornamenti sempre nel sito androidaba.com

Questo e’ quanto e’ indispensabile sapere per Kodi e nuova versione, l’unica cosa e’ che ogni tanto kodi puo’ andare in crash ma non ho ancora capito

se e’ per il vecchio skyn applicato sul nuovo kodi o proprio per la nuova versione che ancora non e’ perfetta.

Nel frattempo sta gia’ per uscire la nuova release la 17.1  come potrete vedere nel sito ufficiale del software : https://kodi.tv/

Contattatemi senza problemi o commentate questo post per dubbi o suggerimenti.

Esistono anche due distribuzioni Linux dedicate a Kodi : openelec e libreelec

Buon divertimento

Roberto Lissandrin

 

 

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Installare ambiente grafico XFCE in ubuntu 16.04 e derivate

L’ambiente grafico XFCE si distingue da altri per la sua leggerezza e funzionalita’, fornendo un elegante desktop senza appesantire troppo il sistema.

Molte distribuzioni Linux nascono gia’ con questo ambiente desktop incorporato come default, in altre e’ possibile anche installarlo a fianco di altri ambienti grafici

semplicemente mediante l’uso di due comandi da terminale:

$ sudo apt update
$ sudo apt install xfce4 

Al successivo riavvio al momento del login sara' necessario seleziona xfce al posto di quello di default 
e il sistema si avviera' con questo nuovo ambiente.

Attenzione! se invece vogliamo installare i vari ambienti Desktop in linux Mint basta istallare :
$ sudo apt install mint-meta-kde
$ sudo apt install mint-meta-cinnamon
$ sudo apt install mint-meta-mate
$ sudo apt install mint-meta-xfce

e il gioco e' fatto al riavvio possiamo scegliere il desktop grafico che vogliamo senza perdere i nostri dati ovviamente....

 Per approfondimenti: https://www.xfce.org/ Roberto Lissandrin
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Deepin linux – la grafica che aspettavamo

Oggi voglio segnalare questa ottima video recensione di Moreno Razzoli pubblicata su youtube …

 

Distribuzione nata in Cina basata su Debian con un desktop molto particolare ed elegante….
Da provare, magari in macchina virtuale virtualbox
Grazie Roberto Lissandrin
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Samba – condivisione risorse in linux , come configurarla e utilizzarla

 

Può capitare in linux di dover condividere risorse ( cartelle o altro ) con altri pc in rete locale anche se windows o altro….

Diciamo che su alcune distribuzioni non e’ gia’ tutto pronto e preinstallato cio’ che serve, vediamo allora come installare Samba e come configurarla al meglio.

 

 

Da terminale o eseguito una serie di comandi:

sudo apt-get install samba

Questo comando se non esistente installa samba e tutto cio che serve

poi ho installato

sudo apt-get install system-config-samba
Programma per la gestione delle condivisioni da comonda interfaccia grafica
e alla fine lanciato
sudo touch /etc/libuser.conf
Questo perche’ il programma per la gestione grafica di Samba non si apriva.

Da quel momento andando nel menu sistema – samba, si e’ aperta l’interfaccia grafica che mi ha permesso di configurare le condivisioni

Le condivisioni possono anche essere messe manualmente nel file: etc/samba/smb.conf

mettendo alla fine del file  queste istruzioni per ogni cartella da condividere:

Esempio:
[CONDIVISA]
path = /home/lissa/Scrivania/condivisa
comment = condivisa
read only = No
guest ok = Yes

in questo esempio ho condiviso una cartella denominata “condivisa” che era nel mio desktop con accesso anonimo e non solo in letturaah, ricordarsi di riavviare il servizio samba dopo ogni modifica:
sudo service smbd restart
Saluti Roberto

 

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Scaricare video da youtube ora con chrome e una estensione si può fare

Aggiornamento a Aprile 2018

Scaricare video da youtube con google chrome si puo’ … anche se google non lo permette…

Come appena accennato, le estensioni per scaricare video con Chrome disponibili sullo Store ufficiale di Google non possono permettere il download dei video da YouTube per restrizioni imposte dal gigante di Mountain View… questo però non significa che è totalmente impossibile scaricare video da YouTube con Chrome.

Installando nel tuo browser l’estensione gratuita Tampermonkey puoi aggiungere a Chrome la possibilità di caricare gli user script, degli script simili alle classiche estensioni che permettono di estendere (o modificare) le funzionalità di qualsiasi sito Web.

https://chrome.google.com/…/dhdgffkkebhmkfjojejmpbldmpobfkf…

Fra gli userscript ce ne sono anche alcuni dedicati a YouTube, come ottimi Download YouTube Videos, che aggiungono al celebre portale dei video la funzione, mediante pulsanti, per scaricarli sul computer.

Come si usa? Semplicissimo, te lo spiego subito:

Dopo aver installato Tampermonkey nel tuo Chrome, collegati alla  pagina Web sotto riportata e clicca prima sul pulsante Installa questo script e poi su Installa.

https://greasyfork.org/en/scripts/19592-youtube-best-video-downloader-2

Sito di riferimento dello script: https://bvd2.nl/download

A volte gli script vengono aggiornati o cambiati

In ogni caso facendo una ricerca sul sito :

https://greasyfork.org/en/scripts/?q=youtube 

se ne possono trovare di aggiornati, quest’altro per esempio salva il video direttamente in mp3 se non e’ troppo lungo come ad esempio un concerto intero….

https://greasyfork.org/en/scripts/20015-simple-youtube-mp3-button

NOTA: Ultimamente questi script dopo gli aggiornamenti di chrome sembrano non funzionare o almeno non escono i pulsanti per download video, l’aggiornamento dei browser e’ cosi’ frequente che è normale che fintanto che anche gli script non vengono aggiornati possano non funzionare.

Buon divertimento,

Roberto Lissandrin

Tampermonkey

The world’s most popular userscript manager

Fonte: chrome.google.com/webstore/detail/tampermonkey/dhdgffkkebhmkfjojejmpbldmpobfkfo?hl=it

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LibreELEC – trasformare anche un vecchio portatile in un mediacenter molto potente con Kodi.

LibreElec è come OpenElec una distribuzione minimale Linux che semplicemente avvia Kodi il fantastico software che trasforma anche un vecchio pc in un funzionale Mediacenter.

Ricordo che Kodi puo’ essere installato come programma a parte su qualsiasi sistema operativo mentre Librelec e’ un sistema operativo con Kodi integrato.

Non e’ possibile utilizzare una versione live di prova occorre scaricare il file di installazione a secondo che si utilizzi linux  mac os o windows.

Quindi si scarica una utility che crea una chiavetta usb di avvio che poi inserita nel pc ci consente all’avvio di installarlo sul nostro pc al posto di qualsiasi altro sistema operativo.

Molto ultile per pc portatili non piu’ recenti collegabili alla nostra rete in wifi e al nostro tv mediante cavo hdmi o vga.

Qui possiamo scaricare le utility per la creazione della chiavetta usb con librelec : https://libreelec.tv/downloads/

Si tratta sempre si un eseguibile che una volta lanciato (connessi a internet) ci chiede la versione di Libreelec da scaricare, la chiavetta da utilizzare e poi ci pensa tutto lui, scarica il file dalla rete e lo installa nella chiavetta usb.

Dopo la prima fase di installazione di libreelec al primo avvio partira’ Kodi che e’ tutto da configurare.

Riguardo a kodi si trova di tutto in rete io vi segnalo solo un sito molto

fornito di post su kodi androidaba .

Io in questo modo ho trasformato un vecchio portatile in un mediacenter collegato al mio wifi di casa, alla tv via cavo vga e all’impianto stereo via bluetooth.

Ho anche configurato Kodi per leggere dalla mia NAS e quindi posso vedere o ascoltare sulla tv tutti l’archivio delle mie foto dei miei video e dei miei album musicali digitalizzati.

Roberto Lissandrin

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windows update attesa infinita ecco come risolvere

Succede spesso che dopo una reainstallazione di windows, occorre eseguire anche tutti gli aggiornamenti, ore e ore di attesa.

A volte questa funzione si blocca e non esce nessun aggiornamento continua a leggere all’infinito e non esce neanche errore.

Stessa cosa succede quando ci sono grossi e voluminosi aggiornamenti da installare o il pc e nuovo e occorre aggiornarlo tutto.

La lunga attesa e’ finita …. si possono scaricare gli aggiornamenti sul proprio pc e poi con una utility installarli sbloccando anche windows update che poi funzionera’ alla grande.

  1. Scaricare l’ultima versione dell’utilità gratuita WSUS Offline Update da questa pagina.
    Per procedere, è necessario cliccare sul numero di versione presente nel box Most recent version – 
  2. (attualmente c’e’ la versione: 28.09.2018 Version 11.5 (HashesAV check))
  3. WSUS Offline Update provvederà a verificare lo stato del sistema Windows in uso e a scaricare tutti gli aggiornamenti che l’utente non ha applicato in precedenza.
  4. Prima di procedere, però, l’utilità si fa carico di aggiornare all’ultima versione tutti i componenti che governano il funzionamento di Windows Update. Questo passaggio contribuisce già di per sé a risolvere gran parte delle problematiche.
  5. Dopo aver scaricato WSUS Offline Update sopra descritto (file .zip) e si dovrà estrarre tutto il contenuto del suo archivio compresso in una cartella su disco fisso  (ad esempio in c:\wsusoffline.
  6. Entrando poi nella cartella e eseguendo come amministratore UpdateGenerator, si avvierà il pannello di configurazione di WSUS Offline Update.
  7. Nel caso di Windows 7 o di Windows Server 2008 R2, o superiori basterà selezionare una delle due caselle evidenziate in figura con una freccia rossa a seconda che, rispettivamente, si stia aggiornando un sistema a 32 o 64 bit.
    Le altre impostazioni possono essere lasciate invariate
  8. Facendo clic sul pulsante Start in basso a sinistra, WSUS Offline Update avvierà la procedura di download e di installazione dei componenti software preparatori nonché il prelevamento dei file di aggiornamento necessari il processo e’ visibile in una tipica finestra di terminale stile dos.
  9. Si puo nella attesa continuare a lavorare.
  10. Alla fine dopo aver chiuso la finestra di UpdateGenerator, ci si dovrà portare nella cartella c:\wsusoffline\client quindi eseguire come amministratore il file UpdateInstaller.
  11. L’eseguibile UpdateInstaller consentirà di installare tutti gli aggiornamenti necessari precedentemente scaricati con l’altro programma per adeguare il sistema Windows (questa seconda  procedura è effettuabile offline quindi senza disporre della connessione Internet anche se e’ sempre meglio tenere attiva una connessione).
  12. Alla fine un bel Riavvio e poi windows update tornera’ a funzionare…. avendo applicato diversi aggiormamenti offline

Fonte: IlSoftware.it

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Galaxy Note 7, ritiro con kit anti-esplosione – Hi-tech

ROMA, 13 OTT – La Samsung ha deciso di inviare ai suoi clienti un kit per la restituzione del GalaxyNote 7, lo smartphone la cui produzione è stata sospesa dopo gli episodi nei quali si sono surriscaldati fino a prendere fuoco.(ANSA)

Il kit, inviato ai consumatori degli Stati Uniti che hanno acquistato i telefoni online, è composto da tre scatole da inserire una dentro l’altra, come delle matrioske, e in grado di resistere a eventuali esplosioni o incendi, accompagnate da un paio di guanti.

Le scatole a prova di esplosione sono state prodotte in conformità con le regole americane relative alla sicurezza dei dispositivi alimentati da batterie al litio. Negli ultimi giorni sono infatti aumentate le segnalazioni di problemi alla batteria del Galaxy Note 7, al punto che il colosso dell’elettronica ha deciso di sospenderne in via temporanea la produzione.

I richiami del Note 7, che hanno causato a Samsung la peggior crisi degli ultimi anni, non si sono arrestati dopo la prima ondata di malfunzionamenti. I problemi si sono infatti ripresentati anche con i nuovi Galaxy Note 7, dati in sostituzione di quelli difettosi. Samsung dovrà ora affrontare la restituzione di più di 1,5 milioni di Galaxy Note 7, tra quelli originali e quelli dati in sostituzione. La maggior parte sono stati venduti negli Stati Uniti e Corea del Sud.

 

 

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