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App Android anche su Chromebook

 

App Android anche su Chromebook

Attualmente gli sviluppatori di Mountain View implementano due diversi sistemi operativi: la piattaforma mobile Android e ChromeOS, soluzione prettamente Web based utilizzata per i laptop Chromebook. Questi ultimi non sarebbero stati salutati finora da un grande successo commerciale, ma le cose potrebbero presto cambiere grazie ad un’iniziativa improntata sulle App.

 

Google Chromebooks

The Chromebook is a new, faster computer. It starts in seconds, and offers thousands of apps. It has built-in virus protection, and backs up your stuff in the cloud. With automatic updates, it keeps getting better.

Fonte: www.google.com/chromebook/


 

L’idea dovrebbe essere infatti quella di rendere la applicazioni per il Robottino Verde compatibili anche con ChromeOS, presto gli utilizzatori dei computer portatili di Googlepotrebbero fare riferimento al Play Store per l’estensione delle funzionalità di base. In tal caso vi sarebbe la possibilità di sfruttare un catalogo composto da centinaia di migliaia di offerte software.

A rivelare l’introduzione di questa nuova feature sarebbe stata una caratteristica presente nella versione 51 di ChormeOS (ad oggi in anteprima per gli sviluppatori), essa infatti presenterebbe tra le sue opzioni di configurazione la possibilità di attivare il supporto per le applicazioni di Android tramite un’appostia casella di controllo.

Eventuali conferme in merito potrebbero arrivare molto presto, per la precisione durante la prossima edizione del Google I/O, manifestazione interamente dedicata da Big G al mondo dei developers che avrà luogo in California tra il 18 e il 20 maggio 2016 presso lo Shoreline Amphitheatre di Mountain View.

Attualmente è già possibile installare applicazioni per il Robottino Verde su ChromeOS, ma lo strumento che consente tale procedura pone un limite al numero massimo di App utilizzabili che non dovranno essere più di 4 alla volta. Esiste poi una soluzione di terze parti, e di non facile configurazione, che consente il superamento di questo limite: cromo-apk.

Se Chrome dalla versione 51 o seuccessive, supportera’ la possibilita’ di installare e far funzionare app di android al suo interno ( probabilmente tramite estensione apposita ) sara’ un enorme successo non solo per i chromebook ma anche per i pc desktop con Chrome come browser.

D’altre parte essendo sia android che chrome due prodotti google, si spera che prima o poi questa integrazione ci sia veramente annullando ogni altro tentativo in merito gia’ reperibile in rete.

Questo argomento sarà oggetto di un approfondimento sul blog che spero a breve possa fornirvi.

Roberto Lissandrin

 

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Come leggere gli hard disk con file system Linux e Mac da Windows

 

Come leggere gli hard disk con file system Linux e Mac da Windows

Il File System è una struttura logica che un sistema operativo segue per gestire ed organizzare i dati presenti in un disco rigido. Il file system è strettamente legato al sistema operativo che utilizziamo: infatti ogni OS utilizza un file system…

Windows utilizza file system come fat, fat32, ntsf  exfat, ma di default non riconosce unita’ formattate per Linux ( etx2, ext3, ext4) e nemmeno quelle di Mac OS ( hfs+).

esistono diverse utility per fare in modo che windows possa riconoscere ( di norma in sola lettura ) anche questi tipi di file system diversi una di queste e’ :

Linux Reader : http://www.diskinternals.com/download/Linux_Reader.exe – http://www.diskinternals.com/linux-reader/

L’utility una volta installata e’ semplice da utilizzare visualizza in finestra windows ( tipo esplora risorse) anche le unita’ formattate in modo diverso ma in sola lettura, tuttavia e’ possibile con click tasto destro del mouse sulla unita’ eseguire una serie di operazioni tra le quali esportazione di file o cartelle intere per il salvataggio e successivo utilizzo  in windows.

Se si ha solo windows puo’ essere utile per effettuare backup da dischi di pc linux o mac con problemi, collegando i dischi mediante appositi case usb o dock station.

All’avvio scansiona l’hardware e rileva le unita’ comprese quelle con formattazioni particolari.

Selezionando l’unita’ desiderata mostra file e cartelle in essa contenute e permette anche il salvataggio di cartelle o file da quelle unita’ in windows.

Se conoscete altre utility similari o piu’ potenti ogni segnalazione e’ fortemente gradita.

Roberto Lissandrin

Per approfondimenti:

Fonte: www.swzone.it/howto/42019_Come_leggere_gli_hard_disk_con_file_system_Linux_e_Mac_da_Windows_.html

 

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Come gestire la priorità dei programmi in linux

Come gestire la priorità dei programmi in linux 

Ci sono casi in cui si rende necessario dare minore o maggiore priorità nella esecuzione di alcuni programmi rispetto agli altri.

Un caso tipico può essere quello relativo all’utilizzo di virtualbox per virtualizzare un sistema operativo all’interno del proprio linux.

Ormai e’ necessario assegnare almeno 2gb di ram a ogni macchina virtuale e linux stesso è diventato un po esoso in termini di risorse del sistema, quindi usare la virtualizzazione con solo 4gb di ram disponibile nel pc può essere critico.

Anche nel caso si abbia a disposizione più ram può essere comunque utile assegnare meno priorità a determinati programmi soprattutto quando si tende a tenerli sempre aperti sul desktop.

Per questo ci viene in aiuto il comando nice.

Per poter modificare il valore nice di un certo processo si può utilizzare il comando nice
Utilizzando il comando nice assieme all’opzione -n permette di specificare il valore di nice desiderato per il processo che si vuole avviare.

Esempio: nice -n 15 nome programma

Nota:

I valori da assegnare sono limitati dal seguente intervallo  19 e -20 il default è zero.
Utillizzando un valore negativo si aumenta la priorità del processo
Utilizzando un valore positivo si diminuisce la priorità del processo
L’utente normale può utilizzare soltanto i valori positivi in quanto non ha i permessi per poter utilizzare i valori negativi.
Soltanto l’amministratore può aumentare la priorità  di un processo.

Il comando nice può essere utilizzato soltanto per avviare il processo , nel caso il quale si desidera  cambiare la priorità durante l’esecuzione
si può utilizzare il comando renice

Utilizzando il comando renice assieme all’opzione -n permette di specificare il valore di nice da cambiare seguito dall’opzione -p per specificare il pid del processo in esecuzione dove si vuole fare la modifica.

Esempio: renice -n -18 -p valore_pid_processo

Per avere una migliore conoscenza sui diversi parametri utilizzati nei comandi precedenti consultare la manpage di riferimento (man nice ,man renice)

nice

 

Questo e’ un esempio di come si puo’ modificare il lanciatore di virtualbox modificando il

comando nel menu alla voce virtualbox inserendo nice -+19 prima del programma.

in questo caso assegna una bassissima priorita’ al programma per evitare che crei un degrado evidente

del sistema durante il suo utilizzo.

 

IL comando Nice non assegna meno Ram di norma assegna solo meno priorità di utilizzo della CPU garantendo comunque un corretto funzionamento.

Per determinare il valore più idoneo da utilizzare non resta che fare delle prove.

Roberto Lissandrin

 

 

 

 

 

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Conky manager – monitor grafico attività di sistema linux

 

CONKY MANAGER – monitor grafico attività di sistema linux 


conky

Ebbene si, ammetto un mio morboso godimento nel mostrare la mia Linux box ai miei amici utenti del sistema operativo made in Richmond.

I motivi di orgoglio, come ben sapete, sono innumerevoli ma… volete mettere colpire i vostri ospiti con un desktop

che non solo non ha nulla da invidiare a quello di Windows ma, senza troppi sforzi, può diventare molto più gradevole

esteticamente senza però cadere in inutili e velleitari fronzoli windowsiani?

Voglio proprio scrivere di questo, di un tool per il monitoraggio grafico del sistema.

Sicuramente direte che ho scoperto l’ acqua calda e che esistono da molto tempo, obiezione accolta, ma sicuramente

un System Monitor completamente configurabile e gradevole da vedere come Conky non sono così tanti.

Tranquilli che questa non intende essere una guida per l’installazione e nemmeno mi cimento in configurazioni varie, per questo vi suggerisco una breve ricerca in Internet e sarete sommersi di tutorials inerenti all’aspetto tecnico.

Per prima cosa suggerisco una visita a questo link: http://www.teejeetech.in/p/conky-manager.html, i creatori.

Quindi che aspettate? Conky è presente nei repository delle maggiori distro quindi non avete scuse, renderete

invidiabile il vostro desktop e nel contempo imparerete a cimentarvi con Lua, il linguaggio con cui è compilato Conky.

Come vedete con un sistema Linux niente è velleitario ma tutto è a scopo di studio.

Quindi amici installate Conky e farete faville, se poi l’ abbinate alla Cairo Dock…. raggiungerete lo stato dell’ arte.

Non sapete cos’ è la Cairo Dock?  Magari la prossima volta.

Autore: Gianni Passerini 

 

Approfondimenti:  TeeJee Tech: Conky Manager

Programming and Technology Tips

LINK: www.teejeetech.in/p/conky-manager.html

 

 

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Le novita’ di linux Mint 18 la attualmente piu’ utilizzata distribuzione Linux

linux-mint-18

In maggio dovrebbe uscire la versione 18 di Linux Mint la distribuzione linux piu’ scaricata e installata al mondo ad oggi, che ha superato nettamente al piu’ famosa Ubuntu dalla quale deriva.

Ricordo che sarà un LTS quindi avra’ un supporto di 5 anni.

Il motivo per cui ha avuto nel tempo piu’ successo sta semplicemente nel fatto che anni orsono visto il lento aggiornamento della interfaccia grafica Gnome e Kde, ubuntu fece la scelta di utilizzare Unity innovativa interfaccia grafica mentre Mint scelse Cinnamon.

Per anni fu una lotta tra i due ma alla fine nonostante i vari aggiornamenti e miglioramenti applicati alle due interfacce gli utenti come me da sempre sostenitore di Mint, scelsero cinnamon o mate le due interfacce di Mint.

Gli utenti meno esperti scelsero e tutt’ora continua il successo Cinnamon di mint anche perche’ piu leggera e molto simile a windows 7 .

Molti miglioramenti sono stati apportati gia’ dalla versione 17.3 di mint uscita in novembre 2015 ma molti altri sono annunciati per la nuova release la 18 nome in codice Sarah ( Lefevre l’ideatore di mint ha sempre scelto nomi semplici e femminili ).

 

qui trovate un riepilogo delle principali innovazioni annunciate: http://blog.linuxmint.com/?p=2975 ( in inglese )


 

La data di rilascio di Linux Mint 18 si aggirerà tra Maggio e Giugno 2016 e l’intera famiglia sarà basata su Ubuntu 16.04 LTS.

l nuovo look and feel

Qualche settimana fa vi avevamo annunciato che Linux Mint 18 “Sarah” avrà finalmente un nuovo look. Clement è tornato sull’argomento specificando che il nuovo look (tema GTK più tema di icone) sarà più moderno, minimale e professionale senza risultare appariscente. Il nuovo tema della distro conviverà con il vecchio e gli utenti interessati al vecchio look potranno reimpostarlo con pochi click del mouse.
Le X-Apps
Altra grande novità che vedremo su Linux Mint 18 sono le X-Apps ovvero una raccolta di applicazioni GTK3 generiche in grado di essere utilizzate senza incoerenze grafiche o quant’altro su Cinnamon, MATE e Xfce (ed eventualmente altri ambienti desktop). Tali applicazioni si sono rese necessarie in quanto molte applicazioni usate su Linux Mint sono specifiche per GNOME e hanno il problema di essere patchate per adattarsi ai vari desktop che usano un decoratore finestra separato (vedasi Totem o Gedit).
In passato il problema è stato risolto downgradando le applicazioni come ad esempio Gedit che su Linux Mint 17 è fermo alla versione 2.30 oppure patchandole. Questo ha funzionato per il breve periodo ma ora è difficile da fare.
Per questo motivo si è optato per le X-Apps. A lungo termine il progetto X-Apps permetterà al team di Linux Mint di sviluppare nuove funzionalità e miglioramenti nelle applicazioni stesse (cosa che non è possibile fare tramite patch o modifiche specifiche per i vari desktop come MATE perché troppo esose in termini di risorse da impiegare per risolvere i problemi).
Un esempio di X-App è xedit, l’editor di testo che troveremo in Mint 18
xedit
xedit si basa su Pluma quindi gli utenti abituati ad usare Pluma o Gedit 2.30 si troveranno bene in quanto ha un aspetto simile e funziona allo stesso modo dei suddetti programmi.
Utilizza le GTK3 e supporta l’HiDPI e il suo codice sarà indipendente, non dipenderà ne da GNOME ne da MATE.
Non essendoci più la necessità di congelare gedit ad una versione specifica gli utenti potranno, se vorranno, installare tranquillamente GEDIT 3.18 da repository.

Come potete vedere dal repository GitHub di Linux Mint c’è già un’altra x-apps ovvero xplayer che a quanto pare è basato su Totem.

Approfondimenti : http://www.marcosbox.org/2016/03/mint-y-nuovo-tema-linux-mint-18.html

 

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IPTV lista emittenti video italiane e altre

IPTV lista emittenti video italiane aggiornata al  MArzo 2018

Le liste cambiano in continuazione alcuni server funzionano per in po’ poi piu’….

Ecco le migliori Liste Canali Auto aggiornanti che si trovano in rete:

Url autoaggiornante + Lista di Infogw: http://bit.ly/m3ubyinfogw

Pastebin autoaggiornante di Infogw: http://pastebin.com/raw.php?i=8GpCCkhf

Url autoaggiornante  per Kodi multicenter valida anche per l’estero: http://kodilive.eu/vlc/

Ricordo copiare il risultato con copia e incolla in un file di testo e salvarlo come .m3u

Poi aprirlo con vlc e da visualizza scaletta selezionare il canale desiderato.

Le liste .m3u possono anche essere utilizzate su dispositivi android con l’app xmtvplayer.apk

o con vlc visto che la nuova versione supporta anche il chromecast.

Date sempre un occhio anche qui: https://www.webfacilepertutti.com/2018/01/iptv-gratis-liste-canali-2018-che-si.html

 

 

ATTENZIONE: le liste gratuite sono spesso instabili se si vuole la qualità e la quantità occorre pagare per avere liste aggiornate e sicuramente funzionanti

Spesso per potervi accedere meglio avere i dns di google impostati perche’ molti provider bloccano certi server….  dns google : 8.8.8.8  8.8.4.4

Una cosa e’ certa pero’, quello che sicuramente funziona e’ solo quello che si ottiene a pagamento, attenzione che in Italia lo streaming di canali a pagamento (sky mediaset premium etc.) sono vietati

quindi in teoria non e’ legale l’uso ma neanche la vendita di tali servizi.

Esistono servizi che hanno i server fuori italia dove non e’ vietato lo streaming date un occhio a IPTVTHEBEST ( http://www.iptvthebest.net/ ) per esempio

Roberto Lissandrin

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Airmore – il tuo telefono sul pc

Come Visualizzare lo Schermo di Android su PC

Airmore e’ una nuova applicazione che consente si visualizzare il nostro telefono android sul browser del nostro pc.

Occorre installarla sullo smartphone da google play : https://play.google.com/store/apps/details?id=com.airmore&hl=it

Praticamente basta essere connessi alla stessa rete esempio Wifi di casa o rete lan o Wifi dell’ufficio e dopo un prima fase di accoppiamento che

avviene mediante la scansione del codice qrcode che appare sul video del pc mediante l’apposita icona sul telefono, da quel momento

appare una schermata nel browser sul pc dalla quale possiamo eseguire tante funzioni senza piu’ toccare il telefono.

airmore

Possiamo vedere graficamente i dati del nostro smartphone come modello, % carica della batteria, la versione del firmware, la occupazione di memoria suddivisa per

tipologia ( musica, immagini, video, app etc.) .

Sulla sinistra abbiamo un pannello di controllo mediante il quale possiamo gestire le immagini ( foto ), documenti, musica, file, video, contatti, messaggi e altro.

Possiamo utilizzarlo quindi per trasferire da pc a smartphone e viceversa gli oggetti sopra elencati, file o semplicemente aprirli per visualizzarli, gestire i contatti,

salvare le app ( non lanciarle in esecuzione ), rispondere ai messaggi, avviare una chiamata etc…

C’e’ una funzione chiamata riflettore che in teoria dovrebbe far vedere sul pc cio’ che avviene sul telefono ma non ho capito come funziona sinceramente….

Roberto Lissandrin

Eccovi l’articolo originale che presenta il servizio:

 

Semplici Metodi per Visualizzare lo Schermo di Android su PC

Questo articolo ti introduce come visualizzare lo schermo Android su PC con due semplici metodi, in modo da potere vedere in uno schermo più grande ciò che appare nel tuo cellulare.

Fonte: airmore.com/it/visualizzare-lo-schermo-di-android-su-pc.html

 

 

 

 

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Anteprima delle grosse novità del colosso Google, presentate al mondo intero dal 18 al 20 maggio.

 

Google I/O 2016, il calendario: cosa aspettarsi tra Android, Project Tango e VR

Grosse novita’ dal colosso Google allìevento che si terrà dal 18 al 20 maggio con un keynote di apertura della durata di due ore dove saranno mostrati tutti i progetti in cantiere in quel di Mountain View. Ecco tutti i punti salienti dell’evento.

Si partirà con un keyonte della durata di due ore che trasmesso in live streaming a partire dalle 19.00 italiane e per il quale noi di IBTimes Italia vi forniremo una copertura completa.

In questi primi 120 minuti saranno mostrati tutti i progetti in cantiere in quel di Mountain View. Ci saranno poi diversi palcoscenici dove si teranno live minori. Ecco quali saranno i punti salienti del Google I/O 2016:

ANDROID. Il padrone di casa, l’ospite d’onore, l’invitato più atteso: chiamatelo come volete ma non c’è alcun dubbio che il robottino simbolo di Android sarà al centro dell’attenzione. E in questa edizione ad essere sotto i riflettori sarà Android N con Google che ne riassumerà tutte le novità, sviluppate tutte per migliorare l’esperienza di utilizzo e la sicurezza. Di questa nuova major release potrebbe essere svelato anche il nome, che non sarà Nutella ma compreso tra questi:

LEGGI ANCHE: Google rischia grosso con Android, l’UE vuole 7 miliardi: cosa ha combinato?

Napoleon, Nut Brittle, Nachos, Nori, Noodles, Nougat, Neapolitan Ice Cream. Dai commenti in rete Android Nougat, il dolce che in Italia siamo soliti chiamare come torrone o mandorlato, è il preferito. Per quanto riguarda la numerazione della versione, nonostante numerosi cambiamenti a livello estetico e funzionale Android Studio ha confermato che al momento Android N è classificato come Android 6.X.

 

PROJECT TANGO. Si tratta della piattaforma high tech che utilizza una computer vision avanzata, dei sensori di profondità e dei rilevatori di movimento per creare un’esperienza di visione sullo schermo in 3D e consentire così agli utenti di esplorare, attraverso il proprio dispositivo, l’ambiente fisico che li circonda. Il primo smartphoneannunciato con questa tecnologia sarà prodotto in partnership con Lenovo ma sono ormai mesi che non si hanno più notizie sul progetto.

LEGGI ANCHE: Google e Intel insieme per Project Tango: ecco il secondo prototipo dello smartphone

Sundar Pichai, uno dei volti più rappresentativi di Google, salirà sul palco iniziando a parlare di “What’s New“, quindi delle novità su Project Tango che potrebbero comprendere nuovi dispositivi, più aggiornati a livello hardware, e nuove funzionalità per dare vita a navigatori GPS da interno, software per la realtà aumentata, sistemi di assistenza per i diversamente abili e molto altro ancora. Dettagli che necessiteranno della controparte “lerarning” dedicata agli sviluppatori dove con tutta probabilità sarà mostrato come interagire con queste feature.

Infine, ci sarebbe una sessione di gioco dedicata a Project Tango: “6 Degree of Freedom Gaming”.

 

LA REALTA’ VIRTUALE. Google intende esplorare a 360 gradi le potenzialità della realtà virtuale. Una mossa che ha già intrapeso in passato presentando il suo CardBoard, che in questa occasione potrebbe essere rinnovato con un modello dall’estetica diversa o semplicemente più evoluto con caratteristiche vicine ai Gear di Samsung, e che era facile prevedere. Si perché ormai il mondo va verso una direzione virtuale che comprende la condivisione dei contenuti ed il modo in cui interagiamo con le altre persone.

LEGGI ANCHE: Google Cardboard: come la realtà virtuale può migliorare la vita di tutti i giorni

Ed è proprio partendo da questi due concetti che Google spiegherebbe quali sono le sue intenzioni per la realtà virtuale. C’è chi immagina che Big G si limiti a presentare nuove piattaforme da destinare agli sviluppatori per evolvere le potenzialità della realtà virtuale, ad esempio con un social come Google+ basato proprio sulla connettività virtuale, e chi invece è pronto a scommettere sull’ingresso di Google nel mercato hardware. Potrebbe essere presentato, infatti, un dispositivo in grado di registrare ad altissime risoluzioni e a 360 gradi.

Una o più telecamere come quelle di GoPro che potrebbero essere destinate ai film maker più moderni.

CardboardCardboard è un insieme di visori pensati da Google. Ce ne sono di tutti i tipi: dal cartone fino al metallo.  IBTimes Italia

ANDROID AUTO PER TUTTI. La piattaforma d’intrattenimento studiata per integrarsi perfettamente negli abitacoli delle autovetture annunciata alla scorsa Google I/O 2014 sarà tra i protagonisti di questa edizione 2016 dove Google dovrebbe rivelare le novità estetiche e funzionali assieme a potenziali accordi con i gruppi automobilistici più importanti per portare l’integrazione di Android Auto ad un maggior numero di vetture. Insomma, Android Auto per tutti coloro che possiedono uno smartphone Android ed un autovettura.

Il funzionamento di questa piattaforma prevede la condivisione dello schermo del proprio dispositivo con il sistema di infotainment principale attraverso specifiche dashboard. In questo modo basterà salire in auto e connettere il telefono per vedere comparire sul display integrato nel cruscotto tutte le informazioni relative al dispositivo e le applicazioni in esecuzione su quest’ultimo. Queste, infatti, anche se lanciate dall’auto sfrutteranno sempre la potenza di calcolo dei processori equipaggiati sui dispositivi.

LEGGI ANCHE: Google Car fermata dalla polizia: la self-driving car andava troppo piano

Android AutoAndroid Auto, è questo il nome della piattaforma annunciata da Google per il mondo delle quattro ruote  Android Developer

ANDROID TV. Il box da salotto che sfida quelli dei produttori più blasonati utilizzando la semplicotà e l’immediatezza come arme vincenti sarà oggetto di discussioni in California. I numeri uno di Google non dovrebbero rivedere l’interfaccia: basilare e familiare a chi usa il Play Store grazie a piccole schede tra cui navigare, una manciata di categorie predefinite sul lato sinistro dello schermo e una barra per la ricerca manuale di nuovi contenuti, ma gli strumenti di sviluppo per gli sviluppatori.

Google intende portare un maggior numero di app sulla sua piattaforma in modo da rendere più ricca la fruizione per l’utente finale, ma sempre e solo con un semplice telecomando.

LEGGI ANCHE: Altro che futuro, le TV 3D sono già morte

Android TVAndroid TV  Google

GOOGLE PLAY AWARDS. Novità di quest’anno, i Play Awards di Google sono dei premi che saranno assegnati dai numeri uno di Big G alle migliori applicazioni sviluppate nel 2015. Ci saranno dieci categorie:

– Standout Startup, con le migliori applicazioni dei nuovi sviluppatori
– Standout Indie, con le migliori applicazioni degli sviluppatori indipendenti
– Best Family App, con le migliori applicazioni per la famiglia
– Best Use of Material Design, con le applicazioni che hanno sfruttato al meglio il Material Design
– Best Use of Google Play Games, con le applicazioni che hanno sfruttato al meglio il Google Play Services
– Early Adopter, con le applicazioni che hanno proposto nuove tecnologie
– Go Global, con le applicazioni che hanno sfruttato al meglio la localizzazione
– Most Innovative, con le applicazioni che hanno offerto esperienze innovative
– Best app, con le migliori applicazioni in assoluto
– Best game, con i migliori giochi in assoluto

Fonte: it.ibtimes.com/google-io-2016-il-calendario-cosa-aspettarsi-tra-android-project-tango-e-vr-1448342

 

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Fannabee Go – “IL” mercatino per gli amanti della musica!

Fannabee Go – “IL” mercatino per gli amanti della musica!

È online la versione Android di Fannabee Go realizzata da 14spm !

Fannabee Go

Con “Fannabee Go” per iPhone e Android potrete vendere e acquistare dischi, CD, cassette e oggettistica varia a tema musicale.

Fannabee è un ambizioso progetto con il quale siamo fieri di collaborare, un marketplace di memorabilia dedicati ai principali artisti musicali. Vinili ma non solo!

Il tutto acquistabile comodamente tramite l’app!

Fannabee Go è l’applicazione perfetta per i collezionisti di musica!
Ricerca per musica e memorabilia e procedi con l’acquisto on-the-go!
Condividi e vendi i tuoi oggetti preziosi scattando una foto del prodotto e inserendo il testo. Il tuo annuncio è pronto per essere pubblicato

+ Sfoglia e acquista
Sfoglia e acquista oggetti rari e diversi per far crescere la tua collezione. È possibile contattare privatamente i venditori con messaggi per saperne di più prima di impegnarsi con l’acquisto.

+ Vendi e condividi
Vendi i tuoi vinili, CD o libri facilmente caricando una foto e il testo di vendita. Semplice!

Siete dei collezionisti di musica? Siete sempre alla ricerca di album, cd, vinili, cassette e momeorabilia varia?

Con “Fannabee Go” per iPhone e Android potrete vendere e acquistare in maniera semplice

L’applicazione offre vero e proprio mercatino a tema musicale, ricchissimo di oggetti di ogni genere più o meno rari sparsi in tutto il mondo.

La bella interfaccia grafica permette con pochi e semplici tap sullo schermo di impostare un annuncio e di pubblicarlo gratuitamente (nel caso di vendita verrà applicata una piccola commissione), o di scoprire e acquistare in maniera sicura collezioni, singoli, oggettistica varia ecc ecc. Potrete contattare il venditore e chattare attraverso l’app stessa e accordarvi sull’eventuale prezzo e sul metodo di spedizione. Semplicissimo

Un app davvero ben fatta, ricchissima e semplice da utilizzare. Assolutamente imperdibile per gli appassionati di musica e non solo!

Let Ideas Reach Your Hands

Project Description

Abbiamo realizzato la versione Android, supportando la startup nella progettazione e scelte tecniche, della fantastica applicazione Fannabee Go, un marketplace di album e memorabilia musicali! 14spm e Fannabee stringono, con questo primo passo, un’importante collaborazione di consulenza tecnica e progettuale.

 

 

14spm.com – fannabee-go

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Ubuntu 16.04 LTS: ecco tutte le novità

Ubuntu 16.04 LTS in arrivo

Nelle prossime ore la Canonical ci porterà una nuova release LTS di Ubuntu, la 16.04 battezzata con il nome in codice Xenial Xerus. Nonostante manchi ancora un po’ di tempo (circa un mese) al congelamento delle funzionalità, gli sviluppatori hanno ancora la possibilità di aggiungerne di nuove o di modificare quelle già esistenti.

ubuntu-16-04-lts-novità

Ma la domanda che qualche mese prima di ogni rilascio di una nuova release di Ubuntu ci si pone sempre è: che novità troveremo? Contrariamente a quanto Canonical ci ha abituato a pensare negli ultimi anni, questa volta di nuove funzionalità ne troveremo a bizzeffe, nonostante si tratti di una LTS. Storicamente, infatti, le release di Ubuntu con supporto a lungo termine non includono nuove funzionalità, ma si concentrano maggiormente su stabilità e sicurezza. Ma, come già detto, non è il caso di Ubuntu 16.04 LTS.

La prima novità che balzerà subito all’occhio sarà una nuova schermata di avvio che allo stato attuale è in fase di aggiornamento: Canonical ci ha abituato a vedere la stessa schermata di Plymouth dal lontano 2009: chissà come cambierà. Ad avvio completato, un’altra interessante funzionalità potrebbe rendere felici molti utenti: lapossibilità di spostare la barra di Unity anche nella parte inferiore dell’interfaccia grafica. Una richiesta, questa, avanzata più volte in passato senza aver mai trovato approvazione da parte degli sviluppatori. Ma, a quanto pare, Canonical ha finalmente deciso di ascoltare seriamente i propri utenti. Cosa che emerge anche per i risultati di ricerca restituiti dalla Dash e provenienti da fonti on-line: finalmente, tale funzionalità sarà disattivata di default e chi la vorrà (presumiamo pochissimi utenti) dovranno attivarla manualmente.

 

 

Altra modifica in programma è la rimozione dell’Ubuntu Software Center che cederà il posto al più aggiornato e veloce GNOME Software. In passato abbiamo già puntato i riflettori su questa decisione, definendola di fatto forse la più saggia: perché continuare ad affidarsi a tool che non rendono felici gli utenti? Sempre sul comparto software, Ubuntu 16.04 LTS segnerà anche la fine del software di masterizzazione Brasero che non troveremo più come scelta di default. Stesso discorso per Empathy. Gli sviluppatori stanno inoltre lavorando per far sì che il file system ZFS sia presente nei repository ufficiali della distro e renderlo quindi disponibile a tutti gli utenti che vorranno provarlo.

In definitiva, non sembra quasi di trovarsi di fronte ad una LTS. Canonical ha finalmente capito che la parola d’ordine è innovazione? Staremo a vedere.

Fonte: http://news.softpedia.com/news/ubuntu-16-04-lts-will-be-the-best-release-in-years-here-s-what-s-new-498787.shtml

 

 

 

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